music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

PrintLUCY ROLEFF – This Paradise
(Lost And Lonesome, 2016)*

Una voce che viene da lontano, nello spazio e nel tempo: è quella di Lucy Roleff, cantautrice di Melbourne già segnalatasi con l’Ep “Longbows” (2013) e adesso al debutto ufficiale sulla lunga distanza con una raccolta di dieci brani intrisi di una distanza fisica, data la sua origine, ma anche tematica e stilistica.

Le canzoni di “This Paradise” sembrano infatti catapultate da un universo parallelo, un universo creativo intimo e solitario, anni luce distante da qualsiasi effimera tendenza contemporanea; è un folk estremamente classico nella sua essenzialità a caratterizzare il songwriting dell’artista australiana, vivo e presente nella quotidianità della sua creazione, inesauribile nel perpetuare con grande naturalezza l’antica formula di corde acustiche pizzicate e di una voce ammantata di polverosa magia.
Su tali cardini, esili ma robusti, la Roleff costruisce canzoni costituite da filigrane armoniche dolcemente sospese su arpeggi e note danzanti avviluppate in atmosfere invariabilmente umbratili e raccolte, ma non per questo disadorne né ripetitive.

Il microcosmo creativo dell’artista australiana, che già alterna le corde dell’arpa a quelle di nylon di una chitarra, contempla infatti in “This Paradise” ulteriori pochi elementi, che ne amplificano la portata suggestiva atemporale. Merito senz’altro anche del misurato tocco di Tony Dupé (già all’opera con Holly Throsby e Grand Salvo), che ha registrato il lavoro in uno studio ricavato in una chiesa, contribuendo a fornire alle canzoni della Roleff essenziali cornici sonore a base di archi, glockenspiel e organo a pompa. Sono tutti elementi che, insieme alle austere risonanze naturali del luogo di registrazione, amplificano l’incanto di brani che si svolgono con movenze e snodi armonici graduali, come gemme che lentamente si dischiudono, rivelando colori antichi e fragranze attuali.

Nasce così una sequenza di sommesse ballate in miniatura, dai toni piacevolmente visionari e trasognati, tra le quali spiccano il singolo “Aspen”, la title track e l’ariosa “Two Children”. Ma è la resa complessiva di “This Paradise” a colpire per grazia, delicatezza e capacità di astrazione da ogni contingente coordinata spazio-temporale, rivelando una voce folk che non può passare inosservata.

*disco della settimana dall’11 al 17 luglio 2016

http://lucyroleff.com/

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