music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

ralegh_long_we_are_in_the_fieldsRALEGH LONG – We Are In The Fields E.P.
(Gare du Nord, 2016)

Ci sono tanti diversi modi per rappresentare in musica ambienti bucolici; dalle incantate atmosfere acustiche dei moderni contemplatori della countryside britannica a oblique ibridazioni di malinconie rurali. C’è pero anche un modo più semplice e diretto, che passa attraverso canzoni animate da un romanticismo lieve e raffinato: a quest’ultimo fa ricorso il cantautore inglese Ralegh Long, che a un anno dal debutto “Hooverance”, durante la scorsa estate ha pubblicato un breve Ep digitale, dall’emblematico titolo “We Are In The Fields”.

A qualche mese di distanza, la sonnolenta quiete estiva ha lasciato posto all’immota malinconia invernale, il cui fascino spoglio risulta in qualche misura più adatto alle cinque canzoni che formano l’Ep, descrivendo il ciclo di una giornata trascorsa nei campi, dal mattino alla notte, al mattino successivo. Supportato da percussioni sfumate e delicati arrangiamenti di fiati, oltre che dalla pedal steel dell’ex-Hefner Jack Hayter, Long dispiega tutto il lirismo delle proprie morbide interpretazioni vocali, amplificato in un piccolo gioiello bucolico dall’arioso dialogo tra pianoforte e fiati nell’iniziale “Morning (We Are In The Fields)”, ma pienamente autosufficiente nelle successive ballate animate da un più dimesso gusto sixties.

Ralegh Long non canta di un’Arcadia vagheggiata, bensì delle sensazioni di un’ordinaria giornata trascorsa tra i campi, di rilassati pomeriggi sull’erba (“Afternoon (The Combine)”) e dei colori mutevoli del crepuscolo (“Dusk (Change)”), ma soprattutto di tutto quanto reca con sé la condivisione empatica dell’ambiente naturale, perfettamente descritta dall’artwork di Frances Castle e incarnata da canzoni limpide e rigeneranti come le acque di un ruscello, animate da una classe cristallina come un cielo distante dall’inquinamento metropolitano.

http://www.raleghlong.com/

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Questa voce è stata pubblicata il 20 dicembre 2016 da in recensioni 2016 con tag , , , , , , , .
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