music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

BLUE JEANS – Adult Hits
(Life Like / Bobo Integral, 2019)

“Le canzoni sono facili” recitava il titolo dell’album di debutto di un terzetto pop del Michigan semplicemente denominato Blue Jeans e innamorato delle sonorità della Sarah Records e del Dunedin Sound. Quell’affermazione può considerarsi un vero e proprio manifesto per la band, che tre anni più tardi ha licenziato il suo secondo lavoro dapprima in una limitata edizione su cassetta, pubblicata oltreoceano a inizio anno, e ora in vinile e in formato digitale grazie all’etichetta spagnola Bobo Integral, curata da quel Gonzalo Marcos già protagonista recente di due deliziosi dischi pop con El Palacio de Linares e The Boys With The Perpetual Nervousness.

I dieci agili brani raccolti in “Adult Hits” sono appunto brevi canzoni di un pop maturo e tuttavia innervato di uno spirito giovanile intramontabile, che si manifesta sotto forma di melodie uptempo e di un robusto impatto elettrico, sulle ali di chitarre più spesso abrasive che non semplicemente scampanellanti. La cura produttiva dei brani, scanditi da ritmiche vivaci e a tratti rifiniti da lievi linee sintetiche, non depotenzia l’immediatezza del guitar pop della band, che nell’occasione incanala le proprie originarie inclinazioni estetiche in una formula più decisa e dotata di una ulteriore varietà di sfumature, talora anche sorprendenti.

Se infatti le assolate sensazioni West Coast di “We Hate The Summer” e di “Jenny, Am I Fading?” appaiono pienamente complementari al lessico pop della band, senz’altro meno scontati sono il danzante passo sixties di “Baby, You Can’t Fake It” e le segmentate ritmiche r&b della title track e di “Golden Goals”. Nell’ampio campionario di soluzioni sonore dei Blue Jeans non mancano poi passaggi di più dilatata psichedelia (“Ricola Horns”) e pregevoli spunti di eleganza pop dal gusto retrò (“Golden Goals”). I ricorrenti scambi vocali tra il songwriter Tim Sendra e la bassista Heather Phares completano il quadro di un album estremamente scorrevole, che in appena venticinque minuti di mutevole brio pop condensa reminiscenze anglo-australiane con una brillante impronta americana attuale.

https://www.facebook.com/bleujeanz/

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Questa voce è stata pubblicata il 29 maggio 2019 da in recensioni 2019 con tag , , , , , , , , .
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