music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

SIDNEY LINDNER & THE SILVER WILDERNESS COLLECTIVE – Summer Ghosts / Nightfalls
(Burst & Bloom / Broken Sparrow, 2019)

Sidney Lindner, chi era costui? Se il suo nome può non connettersi immediatamente a esperienze musicali pregresse, non ci vuole in realtà molto per individuare nel songwriter originario del New Hampshire la mente e la voce alla base di quegli Hotel Alexis, tra le band più ingiustamente sottostimate del periodo del panorama indie-folk di inizio secolo, guidati per tutti il decennio circa della sua residenza californiana.

Tornato a casa sulla costa atlantica statunitense, Lindner non ha smesso di scrivere canzoni e, affiancato da una nuova formazione di musicisti del luogo, ha intrapreso un nuovo percorso artistico, sotto la denominazione Sidney Lindner & The Silver Wilderness Collective. Le umbratili trasparenze autunnali impresse sulla copertina di “Summer Ghosts / Nightfalls” valgono già quale biglietto da visita della band: il fascino malinconico della stagione e gli ariosi paesaggi in riva all’oceano dei luoghi nei quali Lindner ha fatto ritorno impregnano di sé le dieci canzoni che formano il lavoro, registrate all’interno di una vecchia chiesa, dalla cui atmosfera hanno tratto un ulteriore senso di raccoglimento.

Ormai accantonata la propensione per arrangiamenti articolati e vibranti progressioni orchestrali, propria per esempio dei tempi di “Goliath, I’m On Your Side” ‎(2006), Lindner si ripresenta adesso con una formula dai toni più dimessi e introspettivi, che ben si attaglia alle sue interpretazioni sommesse, esaltandone il naturale lirismo e le timbriche arrochite dal tempo. Sono infatti principalmente agrodolci partiture d’archi ad affiancare il placido crooning di Lindner nelle nuove canzoni che, scritte in prevalenza sul pianoforte, si svolgono con aggraziata gradualità, come racconti confidenziali resi sottovoce in un ambiente di ovattata penombra come appunto quello in cui sono state registrate.

La poetica cantautorale di Lindner si manifesta così nella sua forma più pura, decisamente classica nei suoi elementi costitutivi e ammantata da un’aura sofficemente decadente negli arrangiamenti che fanno di “Summer Ghosts / Nightfalls” un lavoro ispirato, frutto della maturità e della classe cristallina di un artista che continua brillantemente a coniugare radici folk e poetica attuale.

http://summerghosts.com/

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