music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

A SINGER OF SONGS – Portraits
(Son Canciones, 2019)

Le email hanno (avevano?) sostituito le lettere, le chat hanno preso il posto del telefono, la musica priva di supporto fisico ha preso ormai definitivamente il sopravvento sull’oggetto che la veicolava e l’immediatezza autoriferita dello scatto digitale ha cancellato la pazienza e la cura dei particolari del ritratto altrui.

In deliberata controtendenza contrapposizione alle tendenza della modernità, ma anche dello stesso prevalente lessico cantautorale, Lieven Scheerlinck ha invece inteso confezionare una raccolta di “ritratti” sotto forma di canzoni, proponendoli allegati a un cofanetto che, pur privo di supporto musicale, accanto a una colorata stampa dei testi contiene il racconto delle storie che le hanno suscitate.

Dopo tanti anni a raccontare se stesso nei propri brani, il cantautore belga (ormai spagnolo d’adozione) ha dunque deciso di rivolgere il proprio sguardo alle persone importanti nella sua vita, oltre che a caratteri che lo hanno in qualche misura ispirato. I genitori, il cognato appassionato di musica, la compagna, l’amica malata e l’esule di guerra (l’intensissimo, delicato finale “Yehia”) recentemente incontrato sono tra i protagonisti dei nove brani raccolti in “Portraits”, tutti intitolati con i nomi delle persone alle quali sono dedicati, con l’eccezione di un anonimo “The Man At The Table”. Scheerlinck le descrive con minuziosa delicatezza, rivolgendo brillantemente la propria penna a soggetti diversi dall’abituale sé, e con l’abituale sensibilità nel plasmare canzoni intrise di un lirismo discreto, pur sempre radicate in un folk dai colori pastello ma innervato di soluzioni armoniche dal leggiadro piglio pop.

Non mutano dunque in maniera sostanziale i cardini espressivi che hanno caratterizzato l’intera esperienza di A Singer Of Songs, che anzi dalla novità tematica sembra aver ricavato ulteriore slancio di ispirazione nella scrittura di brani pregevoli per poetica e per arrangiamenti, che spaziano dalle sole ovattate corde acustiche ad ariose rifiniture di archi e fiati, da trasognato intimismo a vivace leggerezza. Come volutamente anacronistica è la pratica ritrattistica omaggiata da Scheerlinck in quest’uscita senz’altro particolare, così l’ascoltatore frettoloso dei nostri tempi è da lui invitato a trovare il giusto tempo per le sue canzoni, per i testi e per le storie che li accompagnano, piccoli saggi di classe e sensibilità che ne ripagheranno tempo e pazienza di chi vorrà scoprirne la generosa condivisione che ne è alla base.

I keep the last page blank for you
Each word will grow into truth

http://asingerofsongs.com/

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Questa voce è stata pubblicata il 14 novembre 2019 da in recensioni 2019 con tag , , , , , , , , .
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