music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

EUROPEAN SUN – European Sun
(Where It’s At Is Where You Are, 2020)

Le infinite strade del pop d’autore inglese conoscono incroci a volte sorprendenti, tanto che non è semplice nemmeno per i suoi cultori più accaniti tenere traccia delle collaborazioni e dalle mutevoli denominazioni assunte di volta in volta da alcuni dei suoi artefici. La sigla “post-Brexit” European Sun è infatti del tutto nuova e tuttavia nasconde un terzetto di musicisti navigati, che ruota intorno al songwriting di Steve Miles, già nel duo The Short Stories, accompagnato niente meno che dal duo di Amelia Fletcher e Rob Pursey, insieme già protagonisti di una varietà di avventure artistiche (Heavenly, Marine Research, Talulah Gosh, Tender Trap…), fino ai più recenti The Catenary Wires.

Ebbene, proprio all’approccio pop “adulto”, disincantato e sottilmente ironico di questi ultimi possono per certi versi rimandare le canzoni di “European Sun”, nelle quali risulta tuttavia decisiva la personalità di Miles, con la sua scrittura scarna e le sue interpretazioni di placida, quasi decadente, eleganza.

Vi è, infatti, qualcosa di raffinatamente fuori dal tempo nelle canzoni che formano l’album, intrise di un gusto pop alimentato dalla misurata produzione e dai contributi strumentali di Fletcher e Pursey, che spaziano da delicati arpeggi acustici (“Never Too Old To Be Young”, “Now I’m Ready To Be A Princess”) ad accenni jangly che lasciano riaffiorare antiche fascinazioni per la Sarah Records, in particolare nei brani in cui le parti vocali di Amanda occupano un ruolo più decisivo (“Favourite Day”, ”A Song For Sisters”).

Non si tratta tuttavia per ciò solamente di un lavoro nostalgico, anzi la particolare personalità di Miles, l’incedere obliquo delle sue melodie e in particolare lo spoken word a tratti riaffiorante ne rendono la scaletta tutt’altro che monocorde o prevedibile, seppure tutti i brani siano in fondo avvolti da un’aura come distaccata dall’attuale temperie storica e musicale. La formula, comunque, funziona in pieno, come già lasciavano presagire i singoli di anticipazione, opportunamente acclusi all’album come bonus digitali, nei quali anzi ancor più evidente era l’impronta pop di Miles, che anche grazie ai suoi due “nuovi” sodali d’eccezione può ben dirsi compiutamente sbocciata.

https://www.facebook.com/europeansunband/

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Questa voce è stata pubblicata il 23 settembre 2020 da in recensioni 2020 con tag , , , , , , .
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