DOOM FLOWER
Limestone Ritual
(Record Label, 2023)*

La fascinosa timidezza della voce di Jess Price, le linee sintetiche oblique di Matt Lemke (Suns) e le ritmiche scandite del basso di Bobby Burg (Joan Of Arc) hanno dato luogo alla peculiare alchimia di Doom Flower, la cui vorticosa combinazione di elementi, stili ed esperienze sfugge a inquadramenti univoci, brano dopo brano. Le dodici brevi canzoni del loro secondo album “Limestone Ritual” (solo una supera i quattro minuti di durata) ne offrono rappresentazione tanto fedele quanto sfocata, creando un mix tra intimismo d’autore e spunti di un’emotività appena controllata, calato nelle dense atmosfere di notturni urbani inquieti e, a tratti, febbrili.

L’ambience sintetica di base e una costellazione di granulose pulsazioni oscillano senza sosta nella stratificazione di texture, sovente al rallentatore, alle quali la sinuosa invariabilità delle interpretazioni della Price conferisce omogeneità melodica sorprendente e non priva di fascino. Sensazioni lo-fi, cadenze trip-hop, c.d. anti-folk e chi più ne ha ne metta (se proprio ci si vuole sbizzarrire a trovare definizioni…) si intrecciano praticamente in ciascuno dei brani che formano il lavoro, sintesi (post-)moderna di un microcosmo di inquietudine e fragilità, declinato con ricercata immediatezza “pop”.

*disco della settimana dal 2 all’8 gennaio 2023

https://www.doomflower.com/

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