JULIA ANDERSSON
Dröm
(Moderna, 2023)
Di fronte a ogni nuova opera di minimalismo pianistico, può essere fondato l’interrogativo circa i margini di creatività consentiti da tale formula ormai inflazionata. Eppure, addentrarsi in ogni nuovo lavoro che ne calca il solco, superando la superficie del mero formalismo, implica la scoperta di timbriche e silenzi che, spesso, rivelano la personalità dell’interpretazione.
È questo il caso di “Dröm”, debutto sulla lunga distanza della finlandese Julia Andersson, che reca con sé l’aria sottile e la natura spoglia della sua terra natale, l’incanto della cui apparente stasi è come assorbito dallo stillare di note risonanti e filigrane armoniche di compunta nostalgia.
(pubblicato su Rockerilla n. 514, giugno 2023)