JULIA GJERTSEN & NICO ROSENBERG – Distant Fields (Moderna, 2020) Non è affatto casuale il titolo “Distant Fields” per una collaborazione a distanza che unisce continenti, emisferi e stagioni diverse, gettando ponti tra codici espressivi in apparenza altrettanto lontani. L’attitudine classica della pianista norvegese Julia Gjertsen e i moderni linguaggi dell’artista multimediale cileno Nico Rosenberg…

SNORRI HALLGRÍMSSON – Chasing The Present (Original Soundtrack) (Moderna, 2020) Anche per il compositore islandese, che nel debutto “Orbit” (2018) aveva accostato orchestrazioni post-moderne e lirismo vocale, è giunto il momento di cimentarsi per la prima volta con una colonna sonora. L’occasione è un documentario girato in tre continenti, incentrato su interviste a personaggi pubblici…

BLOMMA – Blomma (Moderna, 2020) Blomma è la risultante dell’interazione tra due musicisti che, nell’abdicare in parte ai rispetti percorsi creativi, li arricchiscono di elementi e suggestioni distanti da quel minimalismo pianistico che ne ha finora guidato le mosse. Pur lavorando a distanza, Philip Daniel e Jacob Pavek si sono idealmente incontrati in nove pièce…

JULIA GJERTSEN – Fragile (Moderna, 2019) Non è inedito vedere associati a opere di minimalismo da camera il concetto di fragilità, in particolare connesso ai contenuti armonici e alle ovattate ambientazioni sonore da esse sovente veicolate. Nel caso del primo lavoro sulla lunga distanza della norvegese Julia Gjertsen, che segue un Ep del 2012, non…

ED CARLSEN – Morning Hour (Moderna, 2019) L’approccio non convenzionale alla composizione contemporanea palesato da Ed Carlsen nei suoi precedenti lavori “The Journey Tapes” (2016) ed “Elusive Frames” (2017) compie in “Morning Hour” un ulteriore significativo passaggio. Pur senza rinunciare al dialogo tra pianoforte ed archi quale punto di partenza dei propri brani, l’artista sardo…

TAMBOUR – Constellations (ou comment arrêter le temps) (Moderna, 2019) È per la terza volta quella media dell’Ep la distanza con la quale si confronta Simon P. Castonguay proporre la nuova tappa del suo itinerario di definizione di una formula neoclassica dalle spiccate potenzialità cinemtiche. Come già i due precedenti “Chapitre”, pubblicati tra 2015 e…

RICHARD LUKE – Glass Island (Moderna, 2019) Come già il lavoro dello scorso anno “Voz“, anche “Glass Island” è frutto della sinergia creativa del compositore scozzese Richard Luke con la violinista Amira Bedrush-McDonald. Se l’album precedente era costellato di bozzetti risultanti dall’irenica interazione tra pianoforte e violoncello, il nuovo non soltanto presenta una struttura maggiormente…

JOSH ALEXANDER – Hiraeth (Moderna, 2018) Un forte legame con le contraddizioni fisiche e paesaggistiche del territorio d’origine si traduce nell’ambivalenza di elementi che contraddistingue l’album di debutto di Josh Alexander. La testimonia la stessa realizzazione di “Hiraeth” in un’abitazione rurale del Galles, luogo alla cui mitologia e alla cui combinazione di boschi selvaggi e…

SNORRI HALLGRÍMSSON – Orbit (Moderna, 2018) Non è quel che potrebbe sembrare il debutto di un artista islandese, registrato negli studi di Ólafur Arnalds e pubblicato da un’etichetta specializzata in produzioni neoclassiche. Almeno non solo, in “Orbit” non mancano strumentali di minimalismo pianistico, né maestose aperture di un’orchestralità interpolata con un’elettronica decisa, ora persino pulsante e…

VV.AA. – Intervals (Moderna, 2018) Nato da un’idea di Nils Frahm, il 29 marzo coincide ormai da qualche anno con il “piano day”, una giornata nel corso della quale numerosi artisti dediti al neoclassicismo rilasciano creazioni costruite interamente intorno al pianoforte. L’etichetta specializzata Moderna Records ha celebrato la ricorrenza di quest’anno con una raccolta di otto…

ED CARLSEN – Elusive Frames  (Moderna, 2017) A un anno esatto da “The Journey Tapes”, Ed Carlsen riassume in un mini album di ventiquattro minuti lo stato dell’attività creativa posta in essere dalla pubblicazione di quel lavoro. Alle sensazioni di viaggio e alle dense pièce cameristiche di quel lavoro, “Elusive Frames” sostituisce suoni e atmosfere…

JAMES MALONEY – Gaslight (Moderna, 2017) A ennesima riprova di come formazione classica “accademica” e minimalismo compositivo non producano soltanto essenziali saggi di piano solo, può riportarsi il lavoro di debutto di James Maloney, artista inglese i cui trascorsi oxfordiani trovano in “Gaslight” manifestazione tanto rigorosa quanto attestante potenzialità di travalicare interpretazioni standardizzate del suo…

MANOS MILONAKIS – Festen (Moderna, 2017) Ancora la sonorizzazione di una pièce teatrale per il compositore greco Manos Milonakis, dopo la breve esperienza islandese del mini “Sólfar” (2016). Come nella colonna sonora di “Zyklon” (2015), i suoi brani si sposano nuovamente con una rappresentazione narrativa, sostenuta nell’occasione da un impianto strumentale tanto ricco negli elementi…

VV.AA. – Algorithmics (Moderna, 2017) Non poteva non celebrare la giornata dedicata alla musica pianistica l’etichetta specializzata canadese Moderna Records, che per l’occasione ha riunito alcuni degli artisti già facenti parte del suo roster, affiancandoli ad altre interessanti proposte frutto di un’accurata ricerca nello sconfinato universo espressivo del neoclassicismo pianistico. Così ha preso forma l’agile…

DAIGO HANADA – Ichiru (Moderna, 2017) L’ambiente essenziale, inondato dalla luce solare, nel quale sono collocati un pianoforte verticale e i microfoni raffigurati nello scatto che accompagna la presentazione di “Ichiru” raccontano già molto del contenuto del lavoro che segna il debutto del pianista giapponese Daigo Hanada. Le dodici tracce che lo compongono, scritte tra Tokyo…

TIM LINGHAUS – Vhoir (Moderna, 2016) Sono sufficienti poco meno di venti minuti a Tim Linghaus per presentare la propria declinazione di ambience neoclassica e segnalare con decisione la propria personalità nel popolato territorio di proposte affini in circolazione. Merito senz’altro di un approccio tutt’altro che standardizzato alla materia, che, pur traendo le mosse dal…

ED CARLSEN – The Journey Tapes (Moderna, 2016) La non convenzionalità dell’approccio di Ed Carlsen al neoclassicismo incentrato sul pianoforte si coglie fin dalla lettura della sua biografia artistica: non si tratta, innanzitutto, di un giovane alle prime armi, affascinato dall’interazione tra rade note pianistiche ed elementi di sperimentazione elettronica, né di un fautore di…

TAMBOUR – Chapitre II  (Moderna, 2016) Il compositore canadese Simon P. Castonguay rilascia il secondo capitolo della sua esperienza artistica sotto l’alias Tambour, esattamente un anno dopo il primo. Anche in questo caso si tratta di un mini album di quattro tracce, poco più di una ventina di minuti nei quali Castonguay mostra di aver…

PLEQ – Kingdom Hall (Moderna, 2016) È persino raro ritrovare un musicista incline alle collaborazioni, nonché attivissimo produttore neoclassico-ambientale, quale Bartosz Dziadosz in veste di protagonista di un’opera pubblicata esclusivamente sotto il proprio alias Pleq. Anche il breve “Kingdom Hall” è comunque il frutto dell’interazione delle texture elettroniche dell’artista polacco con una serie di strumenti…