GUY VAN NUETEN – Contact (Bolli / Sony Classical, 2018) A differenza degli artisti che utilizzano il pianoforte come base per implementazioni elettroniche e artifici produttivi, Guy Van Nueten concentra la propria ricerca sui naturali caratteri del suo strumento. Ultima parte di una trilogia ad esso dedicata, “Contact” costituisce la sommatoria di una pluralità di momenti…

KIN LEONN – Commune (Kitchen, 2018) L’Oriente che non ti aspetti continua a regalare imprevedibili intersezioni tra substrati classici e mezzi digitali. Anche se di stanza a Londra, Kin Leonn è originario di Singapore, dove insieme a musicisti quali Darren Ng (alias Sonicbrat) partecipa a una piccola ma fervente scena creativa. Nel suo primo album “Commune”,…

DANÍEL BJARNASON – Collider (Bedroom Community, 2018) Il profilo di Daníel Bjarnason è quanto di più prossimo possa immaginarsi all’archetipo di compositore contemporaneo, riassumendo in sé formazione classica, vocazione sperimentale e frequentazioni “indie” (Sigur Rós, Efterklang, Ben Frost). Per la realizzazione di “Collider”, il musicista islandese ha guidato l’orchestra sinfonica nazionale, integrata dal coro Hamrahlid, in…

TOMASZ BEDNARCZYK – Illustrations For Those Who (Room40, 2018) Tra i precursori della ricca scena sperimentale polacca, Tomasz Bednarczyk torna a licenziare un album a proprio nome dopo quasi un decennio e dopo la recente parentesi di New Rome. “Illustrations For Those Who” deriva da un approccio creativo che mira a indagare le potenzialità di singole…

MACHINONE – Pieni (Flau, 2018) L’attitudine tutta orientale per l’equilibrio tra oggetti ed elementi di dimensione estremamente minuta trova compiuta esplicazione nel secondo album di Daizo Kato sotto l’alias Machinone. “Pieni” significa infatti “piccolo”, così come piccoli sono i ben ventuno brani che lo compongono, corrispondenti ad altrettante tessere sonore, di durata compresa tra una manciata…

JASMINE GUFFOND – Degradation Loops (Karlrecords, 2018) All’inizio del 2015, il concreto soundscape di “Yellow Bell” apriva un nuovo capitolo del percorso espressivo di Jasmine Guffond, svoltosi fino a quel momento sotto l’alter-ego folk(tronico) Jasmina Maschina. L’artista australiana torna oggi sui loop e sulle frequenze sintetiche di quel lavoro, decostruendoli pesantemente attraverso applicativi informatici. Ne è…

RUNAR BLESVIK – Blend (Fluttery, 2018) Com’è impervio il fascino della natura della sua terra, alla quale si ispira, così scaturisce da una serie di contrasti la musica di Runar Blesvik, artista norvegese al debutto su album, dopo essersi finora cimentato in composizioni per cortometraggi e documentari. I brani raccolti in “Blend” risentono appunto di un…

ARCA – Forces (Ici D’Ailleurs/Mind Travels, 2018) Fresco reduce da un album del suo minimalista Ensemble 0, Sylvain Chauveau rispolvera dopo otto anni Arca, progetto condiviso con Joan Cambon e orientato dapprima al post-rock e quindi a un songwriting obliquo. In “Forces” il duo orna a una formula strumentale dai pronunciati contenuti cinematici, non a…

RHIAN SHEEHAN – A Quiet Divide (LOOP Recordings Aot(ear)oa, 2018) L’ascolto di “A Quiet Divide” potrebbe costituire una delle risposte più esaustive all’interrogativo circa la natura “moderna” della composizione “classica”. Realizzato con un ensemble di oltre una dozzina di elementi (dalle chitarre agli archi, dall’ukulele ai synth), il lavoro si fonda infatti su romantiche suggestioni orchestrali,…

BEN CROSLAND – Songs From Rainbow Hill (Bigo & Twigetti, 2018) Il rigoglioso ambiente naturale delle Midlands occidentali, dove vive da sempre, costituisce esplicita fonte di ispirazione per il pianista e compositore Ben Crosland. Sono dunque gli sguardi da lui gettati, letteralmente, fuori dalla finestra di casa ad aver suscitato i brani raccolti in “Songs From…

CÉDRIC D. LAVOIE – 88 (Preserved Sound, 2018) “In principio era il pianoforte”; così potrebbe riassumersi l’approccio compositivo sottostante al primo album del contrabbassista canadese di Cédric D. Lavoie. All’avvicendamento strumentale corrisponde un mutamento di prospettiva creativa, che vede Lavoie ricercare in solitaria autonomia la compiutezza armonica alla quale era abituato nel suo ensemble Mismar. A…

storie d’artista: EPIC45

EPIC45: Tutte le stagioni della nostalgia Nel 1999 gli Hood pubblicavano il loro quarto album, secondo della fase “rurale” della band dei fratelli Adams, intitolato “The Cycle Of Days And Seasons”. Le sensazioni contemplative e l’obliqua inquietudine che caratterizzavano quel lavoro e, soprattutto, l’idea stessa di una musica che, distante dai riflettori e dal caos metropolitano,…

LENA NATALIA – Lonely Satellite (Self Released, 2018) Il titolo “Lonely Satellite” sembra calzare alla perfezione con la solitudine dell’artista dinanzi ai tasti del pianoforte, ma anche con l’ostinazione creativa di Lena Natalia, musicista di Chicago giunta alla quinta tappa di un percorso interamente improntato all’autoproduzione. Benché l’artwork suggerisca orizzonti più fantasiosi, i quindici concisi bozzetti…

STEVEN DOMAN – St-Octave (Oscarson, 2018) Le nebbiose colline di Saint Octave, nel Québec, hanno fatto da sfondo alle composizioni create dal californiano Steven Doman per il film di Grace Singh “Le Derniere Souffle”. Una selezione di quelle pièce, alla quale sono stati aggiunti altri brani originali, ha assunto l’odierna forma di “St-Octave”, conciso lavoro il…

EMANUELE ERRANTE – The Evanescence Of A Thousand Colors (Karaoke Kalk, 2018) Non di sole sfumature impressioniste vive l’arte sonora di Emanuele Errante che, dopo la recente esperienza elettronica di Elem e la nuova parentesi collaborativa con Chris Hooson, torna a licenziare un’opera solista a ben sette anni di distanza dalla precedente “Time Elapsing Handheld“. Il…

GIULIO ALDINUCCI AND THE STAR PILLOW – Hidden (Midira, 2018) Entrambi sound artist prolifici e aperti alle collaborazioni, Giulio Aldinucci e Paolo Monti incrociano i rispettivi percorsi di ricerca in quattro dense tracce pullulanti di drone chitarristici, field recordings e schegge elettroniche. Dominato da un monolite di oltre ventisette minuti (“Hypothesis For An End”), “Hidden” costituisce…

STRAY GHOST – A Shade Under Thirty (Phases, 2018) È, ancora una volta, una questione di percezione – piuttosto che di mera tecnica esecutiva – il nuovo lavoro di Anthony Saggers sotto l’alias Stray Ghost. “A Shade Under Thirty” offre ulteriore testimonianza dell’approccio compositivo dell’artista inglese, ostentatamente casalingo e non accademico, nella misura in cui intende…

JESSICA MOSS – Entanglement (Constellation, 2018) Le particelle e i frattali che identificano i titoli dei brani del secondo album solista di Jessica Moss connotano già la sua ricerca di una materia sonora minuta e in incessante movimento. Principale veicolo ne è nuovamente il violino dell’artista canadese, elemento fondante di Silver Mt. Zion, le cui…

DANIELA ORVIN – Home (Seasides on Postcards, 2018) “Home” è un lavoro perennemente sul crinale tra opposti anche molto distanti, riassunti dalla stessa biografia di Daniela Orvin, divisa tra la sua nascita berlinese e il ritorno alle origini israeliane. Reduce dalla collaborazione con Yair Etziony, nella sua seconda pubblicazione solista, Daniela combina un approccio sperimentale,…