ORA COGAN – The Quarry (Isolated Now Waves/Borne!, 2010) A far seguito all’apprezzato “Harbouring”, la canadese Ora Cogan dà alle stampe una nuova prova delle sue qualità di polistrumentista (chitarra elettrica, violino, dulcimer e ritmiche) nei quaranta minuti di un lavoro dai toni arcani, sviluppato come una narrazione in crescendo drammatico, al cui interno gli…

SUN KIL MOON – Admiral Fell Promises (Caldo Verde, 2010) “No, this is not my guitar/ I’m bringing it to a friend/ And no I don’t sing/ I’m only humming along/ Up here in the air/ I’m just moaning at the clouds/ Wanting to be known/ While I pass the lonely hours” Non vi è…

dal vivo: JÓNSI

Roma, Cavea dell’Auditorium, 21 luglio 2010 A due anni esatti di distanza dal concerto che lo aveva visto presentare dal vivo l’ultimo “Með Suð Í Eyrum Við Spilum Endalaust” dei suoi Sigur Rós. Jón Þor Birgisson si riaffaccia sul consueto palcoscenico estivo della Cavea dell’Auditorium romano. Se da allora la band islandese più famosa al…

ON – Something That Has Form And Something That Does Not (Type, 2010) Tra i tanti progetti del compositore francese Sylvain Chauveau, On, che lo vede accanto a Steven Hess (Haptic, Ural Umbo) è da sempre stato il più peculiare e ambizioso, ancorché quello dall’attività meno frequente. La specificità sottesa a On risiede nella metodologia…

THE DRIFTWOOD MANOR – Holy Ghost (Rusted Rail, 2010) Costituitisi intorno al cantautore e polistrumentista Eddie Keenan, The Driftwood Manor rappresentano l’ennesimo esempio di collettivo avant-folk di recente ricorrente con frequenza, in particolare in Irlanda. Ed è proprio la “specialista” irlandese Rusted Rail a dare alle stampe il loro Ep “Holy Ghost”, che segue di…

BVDUB – The Art Of Dying Alone (Glacial Movements, 2010) Le solitudini sono perfette, solo le solitudini (Mario Desiati) Avendo come premesse da un lato la matrice concettuale “ghiacciata” alla quale è improntata l’etichetta Glacial Movements e, dall’altro, le produzioni del cerimoniere ambient-dub-techno Brock Van Wey, non può che suscitare grande curiosità la pubblicazione da…

BRENDAN PERRY – Ark (Cooking Vinyl, 2010) Fa sempre notizia il ritorno discografico di un artista del calibro di Brendan Perry, tanto più conoscendo la natura schiva del personaggio, che dopo la conclusione dell’esperienza dei Dead Can Dance si è ritirato in un isolamento quasi assoluto, confermato dai ben undici anni che separano la sua…

MAX RICHTER – Infra (Fat Cat, 2010) È un’ambiziosa sinestesia tra note, parole, immagini e movimenti a costituire spunto e finalità del nuovo lavoro di uno dei compositori più apprezzati e in un certo senso ufficialmente riconosciuti tra i tanti che negli ultimi anni hanno inteso coniugare reminiscenze classiche con le infinite possibilità offerte dalle…

dal vivo: BEACH HOUSE

Roma, Circolo degli Artisti, 14 luglio 2010 Lodevole iniziativa, quella del Circolo degli Artisti, di proseguire la programmazione indoor anche nei mesi estivi, così adeguando le attività dei locali romani a quelli delle maggiori città europee. Nasce così l’idea di un’intensiva rassegna denominata “Frigidaire Sonori”, che nel concerto dei Beach House ha visto uno dei…

WINDSOR FOR THE DERBY – Against Love (Secretly Canadian, 2010) Dan Matz e Jason McNeely sono ormai abituati a suscitare curiosità in occasione di ogni nuova uscita, visto che in tre lustri di attività i loro Windsor For The Derby sono stati capaci di attraversare i molteplici cambiamenti intercorsi nella costellazione “indie”, incuranti di tendenze…

THE BOOKS – The Way Out (Temporary Residence, 2010) “Welcome to a new beginning”: così esordisce la voce narrante di “Group Autogenics I”, brano che introduce il ritorno dei Books a ben cinque anni di distanza dall’ultimo “Lost And Safe”. Gli effetti taumaturgici della musica che la presentazione va a introdurre sono riferiti alla mente,…

ISAN – Glow In The Dark Safari Set (Morr, 2010) Curioso che, proprio mentre tutt’intorno si fa un gran parlare di rivisitazioni analogiche, nessuna fanfara annunci il ritorno sulle scene degli Isan, band che da oltre un decennio dell’utopia retrofuturista ha fatto la propria ragione sociale. Nei loro tredici anni di attività, Robin Saville e…

36 – Hollow (3six, 2010) Mr. 36 dà seguito alla promessa adombrata nel debutto “Hypersona” e relativa alla realizzazione di una trilogia, della quale quel lavoro, materializzatosi dal nulla in maniera sorprendente, era designato a costituire l’introduzione. Fedele al fitto mistero che continua a circondare la sua identità, l’enigmatico artista e produttore inglese torna a…