EMANUELE ERRANTE – Time Elapsing Handheld (Karaoke Kalk, 2011) Giunge al terzo lavoro sulla lunga distanza il compositore e polistrumentista napoletano Emanuele Errante, tra le figure più interessanti e attive nel panorama ambient ed elettroacustico italiano e non solo, come testimonia la pubblicazione dei suoi due precedenti album “Migrations” e “Humus”, rispettivamente, sulle etichette Apegenine…

SANSO-XTRO – Fountain Fountain Joyous Mountain (Digitalis, 2011) Si erano di fatto perse le tracce di Melissa Agate, fin dai tempi in cui il debutto del suo progetto solista Sanso-Xtro aveva fatto la sua comparsa tra le prime uscite della Type Records. Da allora sono passati ben sei anni, nel corso dei quali l’artista australiana…

VV. AA. – Minute Papillon (Second Language, 2011) La seconda annata di pubblicazioni a sottoscrizione della Second Language si apre con la terza raccolta della sua breve storia. L’etichetta fondata e diretta da Glen Johnson, David Sheppard e Martin Holm inaugura infatti il 2011 con un progetto peculiare e ambizioso, dedicato alla fugacità dell’attimo e…

THE PAINS OF BEING PURE AT HEART – Belong (Slumberland, 2011) La breve parabola dei newyorkesi The Pains Of Being Pure At Heart può considerarsi paradigmatica di come l’immarcescibile germe del pop torni periodicamente ad attecchire a livelli di popolarità niente affatto trascurabili, con buona pace di intellettualismi, avanguardismi e pure di quei fenomeni costruiti…

PUFFIN ON MY SIDE – Lech-Lecha (Inglorious Ocean, 2011) Militante di lungo corso dell’underground romano, con la band di punta del post-rock della capitale Moka (in seguito Mokadelic), Alessio Mecozzi si è da qualche tempo gettato a capo fitto in nuovi progetti; da un lato, la recente intrapresa della netlabel Inglorious Ocean e, dall’altro, il…

JULIA KENT – Green And Grey (Important, 2011) Violoncellista elegante e intensa, nota soprattutto per essere parte integrante della band di Antony, Julia Kent porta avanti da qualche anno un progetto solista nel quale eleva il suo strumento a protagonista assoluto di partiture dense di suggestioni cinematiche, dal carattere malinconico e minimale. Già la scorsa…

JAMES BREWSTER – As A Hovering Insect Mass Breaks Your Fall (Make Mine Music, 2011) Autentico outsider della scena della “solita” inquieta Bristol di inizio secolo, James Brewster aveva condotto sperimentazioni incentrate su intricate strutture chitarristiche e pesanti filtraggi elettronici sotto il moniker Mole Harness, con il quale ha realizzato tre album e una manciata…

L’ALTRA – Telepathic (Acuarela, 2011) Sembrava che non avremmo più rivisto la sigla L’Altra comparire sulla copertina di un disco, dopo l’interruzione dell’attività della band guidata da Lindsay Anderson e Joseph Costa, annunciata nel 2006 a seguito dell’opaco “Different Days”, album che aveva visto una malcerta virata electro-pop sovrapporsi alla preziosa impalpabilità melodica dei precedenti…

label spot: SECOND LANGUAGE

In anni in cui le modalità di fruizione della musica si sono profondamente trasformate, svincolandosi sempre più dalla consustanzialità del supporto fisico, l’intrapresa di una nuova etichetta discografica può sembrare l’ennesima testimonianza di apertura di un mercato nel quale iniziative simili nascono e scompaiono in un batter d’ali. Nel caso della Second Language, si tratta…

A HAWK AND A HACKSAW – Cervantine (L.M. Dupli-cation, 2011) Sorge sempre il dubbio, di fronte alle ormai consolidate incursioni di alcuni artisti nelle tradizioni musicali dell’Europa più profonda, se ci si trovi in presenza di un genuino tentativo di compenetrazione culturale ovvero di un semplice interesse “turistico”, magari incentivato dalle luci dei riflettori che…

DUSTIN O’HALLORAN – Lumiere (Fat Cat, 2011) Mentre la sua ex-sodale Sara Lov si è ormai ben avviata verso una carriera solista di interprete raffinata e sognante, Dustin O’Halloran, metà più timida e umbratile dei Devics, si è integralmente dedicato al suo pianoforte, trasformandosi in compositore di colonne sonore (“Marie Antoniette”, “An American Affair”) e…

*AR – Wolf Notes (Corbel Stone Press, 2011) *AR, come le iniziali di Autumn e Richard, i due protagonisti di questa che è un’avventura artistica e umana agli albori di un sentimento tradotto nella misteriosa immaterialità della musica. Lei è Autumn Richardson, cantante dal retroterra folk sotto l’alias di Autumn Grieve (all’attivo due magnifici Ep,…

PLANTMAN – Closer To The Snow (Cathedral Transmissions, 2010) Ci sono cose che non hanno tempo né età, che si materializzano dove e quando meno si potrebbero attendere; imprevedibili, eppure immutabili nelle loro cicliche manifestazioni. Che si tratti di sentimenti o di “semplici” canzoni pop, il discorso può essere valido per pochi ma importanti argomenti…

DAKOTA SUITE & EMANUELE ERRANTE – The North Green Down (Lidar, 2011) A volte ho l’impressione di essere diventato il custode di un museo. Un museo vuoto, senza visitatori, a cui faccio la guardia solo per me. (Haruki Murakami) È come se, da qualche anno a questa parte, l’irresistibile forza gravitazionale di un buco nero…