music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

tony_dekker_prayer_of_the_woodsTONY DEKKER – Prayer Of The Woods
(Nettwerk, 2013)

Benché sia innegabile che i Great Lake Swimmers, in ormai dieci anni di attività, siano sempre stati incentrati sulla scrittura e sulle delicate interpretazioni di Tony Dekker, il primo album solista del cantautore canadese assume un significato più profondo di un semplice mutamento di denominazione.

Lo si percepisce fin dal brano d’apertura, “On My Way Back”, che rappresenta quasi una dichiarazione d’intenti, un ritorno all’originaria idea di Great Lake Swimmers e la conferma dell’inversione di rotta, rispetto al processo di progressiva articolazione espressiva della band, già evidenziata dall’ultimo “New Wild Everywhere”. Le atmosfere intimiste ritrovate in buona misura in quel lavoro, vengono accentuate in “Prayer Of The World”, disco autenticamente solista in quanto suonato in prima persona e frutto di una solitaria elaborazione che rinnova nei temi le suggestioni naturalistiche di Dekker, nell’occasione suscitate dalla sua esperienza nella riserva di Glen Haffy.

Nelle dieci canzoni dell’album tutto ruota intorno alla voce e alla chitarra di Dekker, che stabiliscono da subito un familiare contesto di melodie carezzevoli, pennellate dal delicato candore da interpretazioni avvolte da un’aura di placido misticismo, che gli esili ricami di arrangiamento completano con un senso di serafica contemplazione (“Final Song”, “Under A Magician’s Sky”). Le evocazioni di spiriti bucolici per pacificare ricordi di vecchi amori e speranze disilluse si rivestono tuttavia anche di accenti più vivaci, veicolati ad esempio dal banjo di “Somewhere Near Thunder Bay”, dai temperati accenni elettrici di “Land Of The Glass Pinecones” e dall’incedere pulsante della title track.

A suggello del significato estremamente personale dell’album, l’artista canadese ne riserva a sé solo la conclusione, che coincide con una cover di “Carefree Highway” di Gordon Lightfoot, sulle cui scarne armonie acustiche Dekker imprime la firma riconoscibile del suo delicato timbro vocale.
Avendo respirato e assorbito l’aria cristallina dell’ambiente naturale che ne ha sempre accompagnato l’ispirazione, in “Prayer Of The Woods” Dekker ne restituisce la fugace magia dei colori autunnali in una concisa rassegna di ballate lievi e riflessive, piacevolmente accoglienti come i primi tepori nei quali rifugiarsi all’avanzare dell’autunno.

http://www.greatlakeswimmers.com/

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Questa voce è stata pubblicata il 19 ottobre 2013 da in recensioni 2013 con tag , , , , , , .
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