music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

a_singer_of_songs_from_hello_to_goodbyeA SINGER OF SONGS – From Hello To Goodbye
(Son Canciones, 2014)

La carta geografica che funge da confezione al quarto album di Lieven Scheerlinck e il suo stesso titolo “From Hello To Goodbye”, nel rimandare all’idea del viaggio e del mondo quale quinta per la rappresentazione di una storia umana e artistica, rispecchia in maniera emblematica la biografia del songwriter belga ormai stabilmente trasferitosi a Barcellona.

È lì che ha stabilito le proprie radici artistiche, adesso talmente profonde da farlo imbarcare in una nuova avventura, quella dell’etichetta Son Canciones, sulla quale pubblica, quale prima uscita inedita, il quarto capitolo del suo diario di canzoni contrassegnato dall’alias “positivista” A Singer Of Songs. Del resto, lui è un cantautore e quelle che scrive sono semplici canzoni; canzoni che si reggono sulle salde fondamenta del suo senso melodico, dei timbri morbidi e vellutati della sua voce e di un impianto strumentale altrettanto gentile, che alla sua fedele chitarra accosta pennellate impressionistiche di arrangiamenti misurati. In “From Hello To Goodbye” affiorano infatti ritmiche sfumate e, di tanto in tanto, lievi cori femminili e inserti di tromba che alimentano il senso di nostalgia connaturato a ogni viaggio e a ogni viaggiatore che si rispetti.

La curiosità della scoperta e l’alone malinconico della partenza aleggiano lungo tutto il corso delle dieci canzoni di “From Hello To Goodbye”, che si apre mettendo subito in chiaro il peculiare approccio al tema da parte di Scheerlinck con l’obliqua vivacità elettrica di “Another Way Of Saying Hello”, dal tono vagamente beatlesiano, replicata in una lieve chiave bluesy da “Come Back To Me”. La parte prevalente del lavoro assume comunque sfumature più morbide, improntate a una sottile malinconia, perfettamente rappresentata da un titolo quale “Autumn Rain” e dalle rilucenti stille acustiche che ne sostengono le timide melodiche.

In “From Hello To Goodbye” il canzoniere agrodolce di Scheerlinck pare aver conseguito una equilibrata maturità tra suoni, temi e sensazioni, riassunta dalla naturalezza con la quale nel corso del lavoro a passaggi più umbratili e intimisti (“Map Of Lost Places” e “Sand In My Shoes”) si alternano raffinate aperture cameristico-corali (“Another Day” e “If I Go”). Il delicato lirismo interpretativo di Scheerlinck, unito ai chiaroscuri color pastello delle ambientazioni sonore, stabilisce un’evidente affinità con le raffinate tinte bucoliche di Neil Halstead; non per questo il “viandante” trapiantato in Spagna denota scarsa personalità, anzi dimostra di aver conseguito una propria dimensione cantautorale che in “From Hello To Goodbye” corona in maniera compiuta come non mai l’essenza narrativa di A Singer Of Songs.

http://asingerofsongs.com/

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: