music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

junkboy_sovereign_skyJUNKBOY – Sovereign Sky (Enraptured, 2014)

In quindici anni di attività, i Junkboy dei fratelli Mik e Rich Hanscomb hanno attraversato una pluralità di fasi, dalle originarie propensioni a un linguaggio folk vagamente progressive, venato di intrecci con post-rock ed elettronica ai sentori bucolici di delicata psichedelica, che nel loro ultimo “Koyo” (2010) aveva cominciato a essere incanalato in un formato più schiettamente pop.

Il loro quinto disco “Sovereign Sky” accentua la tendenza palesata nel lavoro precedente, in coerenza con il duplice intento sotteso ai nuovi brani: da un lato l’affinamento di un songwriting sempre più ricercato, che trova la sua stella polare nella compiutezza di canzoni vere e proprie, dall’altro il desiderio dichiarato degli stessi fratelli Hanscomb di riecheggiare la musica che ha contribuito alla loro formazione musicale, in un pot-pourri di delicata sperimentazione e classicità cantautorale, moderati barocchismi e armonie pop sixties. La risultante di questo processo e delle eredità da essa recate sono dodici tracce ricche di sfaccettature raffinate, unite da un comune spirito sostanzialmente “easy listening”, declinato secondo registri mutevoli, che rinverdiscono ascendenze folk (nella breve introduzione “Priory Park”), offrono citazioni dell’assolato pop californiano (“Release The Sunshine”) e lambiscono persino colorati esotismi tropicali (“Belo Horizonte”).

Ma le radici della musica dei fratelli Hanscomb restano saldamente legate a un immaginario britannico, dai contorni lievemente decadenti, reso con estrema essenzialità acustica nella title track e con raffinate soluzioni da camera in “Amber Glow” e nella delicata sequenza uggiosa di “Rainfalls” e “Stormy Weather”.

Per stile e cura dei particolari, i Junkboy appaiono molto distanti da modalità espressive attualmente predominanti o comunque di facile fruibilità; non per questo la loro musica suona anacronistica, anzi da “Sovereign Sky” affiora in maniera sempre più nitida la certezza che l’eleganza delle tante citazioni colte raccolte e rimodulate nelle canzoni dei fratelli Hanscomb non potrà mai passere di moda.



http://www.facebook.com/junkboytheband

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Questa voce è stata pubblicata il 11 dicembre 2014 da in recensioni 2014 con tag , , , , , , .
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