music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

aisha_badru_vacancyAISHA BADRU – Vacancy
(Self Released, 2015)

Quattro canzoni in dieci minuti: il dono della concisione è senz’altro il primo biglietto da visita di Aisha Badru, ventitreenne newyorkese al debutto con un Ep che incanta fin dalle prime note e dalle prime vibrazioni della sua voce. Anticipato di qualche mese dal brano d’apertura, “Waiting Around“, “Vacancy” dischiude il mondo interiore e la delicata sensibilità della Badru, offrendone una dimostrazione il cui contenuto colpisce ben oltre il dato formale della concisione e dell’estrema essenzialità degli elementi costituitivi.

Come per altre cantautrici esordienti, c’è poco più che chitarra e voce nei quattro brani dell’Ep, elementi tuttavia più che sufficienti a delineare il profilo dell’artista, al tempo stesso suadente e austero. Soprattutto, da “Vacancy” traspare una sorprendente chiarezza di intenti, come se la Badru avesse già compiutamente messo a fuoco la propria dimensione espressiva ideale, compresa tra l’introspezione folk leggermente spigolosa di “Waiting Around” e l’umbratile confessione con serico tono sussurrato della title track, tra le basse cadenze bluesy di “Never Mind”, che rivelano appena l’anima nera dell’artista, e le carezze sognanti di “Navy Blues”.

Sono in particolare questi ultimi due brani a denotare le potenzialità di punti di partenza sui quali Aisha Badru potrà costruire i prossimi passi artistici, con il loro equilibrio di dolcezza e rigore minimale, di fascino e sottile malinconia, che in certe armonizzazioni arriva a far balenare il ricordo dell’esordio di un’altra concittadina, Hannah Cohen, che tuttavia era assistita da ben altre premesse e che ben altre strade ha rapidamente imboccato.

Se quattro brani possono apparire pochi per trarre conclusioni a tutto tondo sulle future derive di Aisha Badru, costituiscono quanto meno un indizio credibile sulla personalità di un’artista già dotata di straordinaria consapevolezza espressiva, potenzialmente già una nuova stella del cantautorato al femminile scarno, spontaneo ed estremamente affascinante.

http://www.aishabadru.com/

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Questa voce è stata pubblicata il 25 aprile 2015 da in recensioni 2015 con tag , , , , , , , .
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