music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

seapony_a_visionSEAPONY – A Vision
(Burrito Thirty, 2015)

Per poter produrre al meglio i propri frutti, il genuino spirito indie-pop necessita di una buona dose di calma e serenità, che non sempre si riesce a conseguire in un contesto nel quale produzioni e attività dal vivo devono viaggiare a ritmi serrati.
È per questo che i Seapony di Danny Rowland e di Jen Weidl si sono concessi una lunga pausa dopo la pubblicazione del loro secondo album “Falling” (2012) ed è probabilmente per lo stesso motivo che la band di Seattle, adesso ampliatasi a terzetto con l’ingresso in formazione del batterista Aaron Voros, ha abbandonato l’importante etichetta Hardly Art, sussidiaria della concittadina Sub Pop che ne aveva pubblicato i primi due dischi, di fatto ripiegando su una dimensione di autoproduzione.

A tali premesse, “A Vision” risponde con un ritorno alla spontanea immediatezza pop dell’esordio “Go With Me”, riducendo notevolmente l’enfasi elettrica del più immediato predecessore in favore di ambientazioni più placide e sfumate, che lasciano più adeguati spazi alla delicatezza eterea delle interpretazioni della Weidl.
Certo, nella scorrevole rassegna delle undici nuove canzoni, che lambiscono appena la durata media “radiofonica” di tre minuti, si percepiscono ancora sbarazzini accenti surf (in particolare nell’iniziale “Saw The Light” e in “A Place We Can Go”), tuttavia diluiti in un contesto densamente popolato da morbidi riverberi jangly e da un’agrodolce estetica indie-pop (“Everyday All Alone”, vero e proprio inno all’indipendenza).

Più spesso che su melodie spedite, dallo spensierato sapore estivo (“Let Go”, “In Heaven”), le canzoni di “A Vision” sono incentrate su languori autunnali, veicolati da un romanticismo lieve e ovattato (“Bad Dream”, “New Circle” e la stessa title track conclusiva) e persino da delicati bozzetti acustici (“Hollow Moon”, “Go Nowhere”), comunque ben riusciti e del tutto coerenti con la rinnovata dimensione espressiva della band.

Tutto o quasi appare dunque soffice e rilassato nelle canzoni di “A Vision”, forse non dotate di un’immediatezza spensierata tale da garantire un pronto impatto a ciascuna di esse presa singolarmente, eppure tali da restituire ai Seapony l’originaria vena indie-pop, quella che con naturalezza continua a coniugare atmosfere sognanti e sottile malinconia.

http://seaponyband.com/

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Questa voce è stata pubblicata il 13 agosto 2015 da in recensioni 2015 con tag , , , , , , , , .
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