music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

SEAPONY – Falling
(Hardly Art, 2012)

La formula che associa zuccherose melodie cantate da una voce femminile con sbarazzine popsong elettriche conta ormai sempre più numerosi adepti nel mondo indipendente americano. Sotto la luce di queste premesse aveva esordito lo scorso anno un terzetto di Seattle denominato Seapony, già segnalatosi attraverso una serie di singoli e tracce rilasciate gratuitamente in rete; oggi la band incentrata sul songwriting del chitarrista Danny Rowland e sulle lievi interpretazioni della cantante Jen Weidl è chiamata a immediata conferma, con dodici nuove canzoni, ancora una volta dall’abituale durata media “radiofonica” di tre minuti.

Pur non discostandosi più di tanto dal piglio vivace di “Go With Me”, la semplicità dei brani di “Falling”, nuovamente registrati secondo modalità casalinghe, ammantano il consolidato guitar-pop collocabile sulla scia di Best Coast e The Pains Of Being Pure At Heart di atmosfere più languide e sognanti, ma anche sottilmente malinconiche. Si direbbe infatti che, nonostante la gioiosa naïveté post-adolescenziale di testi in prevalenza dedicata a temi sentimentali, la band abbia lavorato sulle sue canzoni per sottrazione, rinunciando in più di un’occasione all’impatto di un feedback persistente in favore di ambientazioni più rarefatte e sognanti (si veda in particolare “Fall Apart”) o dell’accresciuto utilizzo di impulsi ritmici generati da una drum machine (“Be Alone”).

Tale opzione non implica tuttavia una diminuita immediatezza nelle canzoni dai Seapony, che da un lato non abbandonano assolati accenti surf-pop (in particolare nell’iniziale “Outside” e in “Never Be”) mentre dall’altro continuano a rimaneggiare le suggestioni di un pop britannico più o meno risalente, dai Field Mice ai Belle & Sebastian, passando per un omaggio smithsiano più o meno esplicito nell’incipit di “Prove To Me”, brano che tuttavia si colora ben presto di violacee sfumature dreamy, con pronunciati riverberi chitarristici e con il cantato della Weidl a riecheggiare quello di Bilinda Butcher.

Meno spensierato del suo predecessore, eppure forse anche per questo più attentamente ponderato dal punto di vista melodico e della varietà dei registri espressivi, “Falling” appare comunque una discreta prova di pop elettrico da cameretta, il cui timbro prevalente sposta il calendario dei Seapony dall’estate a un autunno dolce, da vivere con occhi incantati.

http://www.facebook.com/seaponyband

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Questa voce è stata pubblicata il 20 ottobre 2012 da in recensioni 2012 con tag , , , , , , .
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