music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

sara_lov_some_kind_of_championSARA LOV – Some Kind Of Champion
(Irma, 2015)

Se si eccettua la raccolta di cover “I Already Love You” (2011), era dai tempi del suo debutto solista (“Seasoned Eyes Were Beaming”, 2009), che non tornava a manifestarsi il fascino incantato della voce di Sara Lov.

In un periodo così lungo, determinato anche dalla sua volontà di cimentarsi in maniera più totalizzante nell’elaborazione dei propri brani, è naturale che molte cose siano soggette a mutamento e che pertanto Sara Lov non sia più la ragazza timida che cominciava a fare i primi passi al di fuori dell’ovattato contesto dei Devics. In questo periodo Sara Lov è senz’altro cresciuta nella padronanza delle proprie doti interpretative, alla quale è corrisposto il desiderio di conferirvi cornici ricercate che potessero esaltarle.

Hanno così preso forma, con l’abituale assistenza produttiva di Zach Rae, le dieci canzoni di “Some Kind Of Champion”, frutto di un approccio più “adulto” e ragionato alla scrittura e di una variopinta cura di soluzioni sonore e arrangiamenti, alla cui realizzazione hanno partecipato tra gli altri anche Hauschka e il vecchio sodale Dustin O’Halloran. Tale approccio, volto ad aggiungere elementi e sfumature alle canzoni della Lov, almeno nella parte iniziale del lavoro finisce per ingabbiarne un po’ le interpretazioni, orientate a un pop sofisticato e adeguato al prevalente gusto corrente (“Some Kind Of Champion”, “One In The Morning”), oppure completato da finiture jazzy (“Sunmore”) o soul (“Sorrow Into Stone”), esteticamente inappuntabili ma non dotato dell’abituale spontaneità emotiva.

Più semplice e delicato si fa il contesto, più facilmente Sara Lov pare ritrovare la propria naturale fragilità, ammantando di magia scarne armonie di chitarra acustica (“Rain Up”) o pianoforte (“Willow Of The Morning”) o anche ballate articolate ma romantiche come “The Sharpest Knife” e la conclusiva “The Dark”, ancora pienamente capaci di carezzare con il calore vellutato di un’artista la soavità del cui tocco non è svanita con l’accresciuta maturità.

http://www.saralov.com/

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 18 settembre 2015 da in recensioni 2015 con tag , , , , , , , .
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: