music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

the_last_morning_soundtrack_promises_of_pale_nightsTHE LAST MORNING SOUNDTRACK – Promises Of Pale Nights
(Rival Colonia, 2015)

Vengono da lontano le canzoni di “Promises Of Pale Nights”, non perché il loro autore provenga da luoghi particolarmente esotici, ma soltanto perché sono il frutto di un processo di creazione graduale durato ben quattro anni, quanti le separano da un debutto che fin dal titolo (“A Distance, A Lack”) lasciava trasparire con chiarezza l’indole di Sylvain Teixer, songwriter francese principale artefice del progetto The Last Morning Soundtrack.

La sua proposta è facilmente collocabile nell’alveo di un understatement cantautorale all’insegna di nuance sfumate, armonie sottovoce e arrangiamenti di fragile essenzialità. I dodici brani di “Promises Of Pale Nights” ne propongono un vasto campionario, incentrato sulle note del pianoforte di Texier e sulle sue interpretazioni, tanto delicate da sembrare quasi sul punto di spezzarsi in qualcosa di più accorato, ma non per questo in alcun momento fuori dalle righe.
A corredo delle ballate in punta di dita che formano l’album opera una piccola orchestra di archi e fiati, che amplifica le già pronunciate doti di polistrumentista di Texier, a sua volta all’opera anche con basso, glockenspiel e percussioni.

Minimale nell’approccio e dotato di una misurata ricchezza nelle soluzioni sonore, il lavoro combina in una formula di elegante romanticismo la delicata scrittura dell’artista francese con il suo evidente interesse per ambientazioni rarefatte, che affiorano in superficie nei due passaggi strumentali, “Adrift” e “Lovers’ Whispers”, rispettivamente improntate a rarefazioni di marca quasi ambientale e a compunti movimenti cameristici. Gli stessi elementi contribuiscono a conferire all’ovattato spazio sonoro delle canzoni di Texier il calore umano di confessioni sommesse, il cui pacato lirismo è ingentilito da cornici orchestrali che ne sottolineano il pathos (su tutte l’apertura “As Lonely As I Am” e “Echoes Of Our Days”) o lo ingentiliscono di florilegi leggeri (“From Now On”).

Le tinte pallide e notturne suggerite dal titolo del disco sono compiutamente rispecchiate dal suo contenuto, quello di un lavoro frutto di un cantautorato placido e maturo, che non ha bisogno di alzare la voce né di utilizzare sovrastrutture compositive per comunicare emozioni piccole ma profonde, da cuore a cuore.

http://www.thelastmorningsoundtrack.com/

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