music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

sand_snowman_chris_wade_tell_the_trees_its_autumn_againSAND SNOWMAN WITH CHRIS WADE – Tell The Trees It’s Autumn Again
(Wisdom Twins, 2015)

L’ellittico itinerario di Gavan Kearney intorno a una psichedelia folk dai tratti arcani trova un nuovo compagno di viaggio, che va ad aggiungersi ai tanti che, ne hanno segnato la ricerca di una formula al tempo stesso nuova e antica, sospesa tra misticismo afasico e songwriting evocativo, racchiusa da ormani dieci anni a questa parte sotto l’alias Sand Snowman. Nell’occasione di “Tell The Trees It’s Autumn Again” si tratta di Chris Wade, cantautore di Dodson And Fogg e a sua volta protagonista di percorsi musicali eccentrici, anche rispetto a quelli dell’odierna riscoperta del folk britannico.

Nei tredici brani del lavoro, le sensibilità dei due artisti si dimostrano pienamente complementari nel delineare una raccolta di ballate in punta di dita, i cui fragili tratti rispecchiano appieno l’immaginario autunnale al quale sono dedicate, pur essendo a tratti innervati da oblique torsioni psych. Kearney e Wade condividono in maniera equilibrata la responsabilità dei brani, con il secondo a fungere da prevalente autore dei testi e il primo a delinearne le trame armoniche, ad eccezione della sequenza di più rapita contemplazione bucolica (da “Spinning Jenny” a “Traveller’s Return”), invece interamente appannaggio di Sand Snowman.

I due artisti si integrano comunque alla perfezione nella creazione di atmosfere acustiche fuori dal tempo, pennellate da un picking che perpetua i vaghi accenti rituali dei dischi di Sand Snowman, rispecchiati nella stessa tematica ciclica delle stagioni (“Autumn Again”, “Chimes Of Winter”), oltre che in strumentali dai profondi tratti meditativi (“Prince Of Clouds”, “Evergreen” e “Acts Of Life”, quest’ultima con una slide dolente a suggellarne l’acida elegia).

L’incanto lieve e polveroso prodotto dall’interazione tra i due artisti si manifesta tuttavia al meglio laddove la sensibilità cantautorale di Wade pennella canzoni scorrevoli, dai fioriti accenti di un folk-pop bucolico, trasognato e dolcemente visionario. Sono infatti in particolare le melodie dolcemente malinconiche di brani quali “Autumn Again” e “Travelless Road” a riassumere al meglio l’essenza dell’incontro tra due artisti che insieme materializzano il fascino desolato di visioni folk fuori dal tempo e da qualsiasi moda.

https://sandsnowman.bandcamp.com/
http://wisdomtwinsbooks.weebly.com/

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