music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

ryuichi_sakamoto_alva_noto_bryce_dessner_the_revenantRYUICHI SAKAMOTO, ALVA NOTO, BRYCE DESSNER – The Revenant O.S.T.
(Milan, 2016)

Un terzetto d’eccezione di artisti dalle biografie e dalle estrazioni diverse si è occupato della veste sonora del nuovo film di Alejandro G. Iñárritu, atteso successore di “Birdman”, appena uscito nelle sale americane. Non è un caso che la colonna sonora segua un percorso del tutto parallelo a quello della pellicola, con la pubblicazione digitale avvenuta in contemporanea con le “premiere” il Natale scorso e quella fisica in data odierna insieme alle prime in tutti gli Stati Uniti: insieme un dato emblematico di come le colonne sonore si siano trasformate da “accessorio” in autonomo strumento di espressione artistica e un riconoscimento ai profili di Ryuichi Sakamoto, Alva Noto e Bryce Dessner, che hanno curato la realizzazione, in diverse combinazioni tra di loro, dei ventitré brani associati alle immagini di “The Revenant”.

Del senso di avventura e del confronto tra uomo e natura di cui al tema portante del film, la colonna sonora rispecchia tanto l’epica quanto la tensione, riassunte in passaggi più o meno brevi, ma tutti dotati di tratti fortemente riflessivi. Sakamoto ne è il principale artefice, responsabile in solitaria di circa metà dei brani, incentrati su note pianistiche e movimenti di archi modulati secondo loop e ampie iterazioni atte a sottolineare sospensioni emotive e passaggi fortemente evocativi. Sulle esili tele costituite da tali elementi, i brani collaborativi costruiscono qualcosa di più articolato, risultante dalle più ampie orchestrazioni di Dessner e dai contributi di Alva Noto, i cui strati di synth mettono al servizio della creazione comune il profilo più ambientale e, appunto, cinematico dell’artista tedesco, che quasi soltanto nei due brani più lunghi (“Powaqa Rescue” e “Final Flight”) lascia riaffiorare in superficie sature correnti di elettricità statica e componenti di matrice industriale.

Tutti questi elementi confermano in “The Revenant” la rinnovata dignità artistica delle colonne sonore, nell’occasione particolarmente significativa sia per il ritorno alla composizione da parte di Ryuichi Sakamoto dopo un periodo di riposo forzato ma anche e soprattutto per la suggestiva combinazione di esperienze e universi espressivi tra loro piuttosto diversi.


http://milanrecords.com/the-revenant-original-music-by-ryuichi-sakamoto-alva-noto-bryce-dessner/

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Questa voce è stata pubblicata il 9 gennaio 2016 da in recensioni 2016 con tag , , , , , , , , .
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