music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

astronaute_petrichorASTRONAUTE – Petrichor
(Zeal, 2016)

La vibrante delicatezza e le cadenze compassate del loro Ep di debutto “Myriad” (2013) non aveva lasciato passare sotto silenzio la poetica umbratile dei belgi Astronaute. Adesso, seguendo tempi dilatati come quelli delle loro canzoni, il quartetto guidato dalla cantautrice Myrthe Luyten perviene al proprio primo lavoro sulla lunga distanza che, come da titolo, ruota ancora intorno a sensazioni impalpabili, tuttavia corroborate da un più deciso impianto strumentale e rinnovate soluzioni d’arrangiamento che in due occasione contemplano gli ottoni.

Le nove tracce di “Petrichor” fanno ritrovare intatto il fragile songwriting della Luyten e le sue interpretazioni agrodolci e come animate da una tensione sempre in procinto di spezzarsi e invece sempre soffici e misurate nel raccontare di un’introspezione sempre placida, seppure ora spesso supportata da ritmiche asciutte e da un approccio generalmente più orientato a sensazioni di un dolente folk elettrico, piuttosto che a sole narcolessie slow-core. Benché quest’ultimo permanga il fulcro di quasi tutte le canzoni di “Petrichor”, crescendo bluesy come quelli dell’iniziale “Hours” o di “Ruins in Blue” e percussioni pronunciate ne innervano il tessuto, altrimenti ancora costituito dal naturale lirismo espressivo della Luyten, amplificato dai toni sommessi di brani quali la title track e “Hospital” e infine bilanciati con l’attuale indole elettrica nell’intensa ballata finale “Scales”, che definisce la nuova dimensione slow-core della band belga in prossimità, ad esempio, di quella del Rivulets più recente.

Tutto ciò non disperde affatto il soffuso romanticismo che permane cifra stilistica degli Astronaute, piccolo esempio di un artigianato sonoro allegato a un songwriting lineare e consapevole della propria spontanea timidezza, e proprio per questo ora innervato dalla forza espressiva discreta di un folk elettrico di compassata emozionalità.

http://www.astronaute.us/

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Questa voce è stata pubblicata il 29 marzo 2016 da in recensioni 2016 con tag , , , , , , , .
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