LUKE HOWARD – Two Places (Lukktone, 2016) A breve distanza dalla riflessiva ambience pianistica del mini album “Forgotten Postcards“, il compositore australiano Luke Howard torna a dispiegare la propria sfaccettata personalità artistica in un album organico, dalla durata di oltre un’ora. Quella rifusa in “Two Places” è un’articolata galleria sonora, formata non solo da pièce cameristiche…
Mese: giugno 2016
VV.AA. – Fractures (A Year In The Country, 2016) Le limitate pubblicazioni firmate A Year In The Country meriterebbero di essere trattate in maniera trasversale piuttosto che nella loro stretta sequenza temporale e identità fisica. “Fractures” è una nuova raccolta che segue di poche settimane la precedente “The Quietened Village“, presentando buona parte degli stessi protagonisti,…
CEEYS – The Grunewald Church Session (1631 Recordings, 2016) Non è una pratica comune quella di presentare una registrazione dal vivo come debutto artistico ufficiale; è invece proprio quel che fanno i fratelli Sebastian e Daniel Selke nell’offrire come prima testimonianza del loro due CEEYS le impressioni sonore di una loro esibizione nella chiesa berlinese di…
THE LEAF LIBRARY – Nightlight Versions (Where It’s At Is Where You Are, 2016) Quasi dieci anni per pubblicare il proprio album di debutto, poco più di sei mesi per ridurlo all’osso e ripresentarlo sotto tutt’altra luce. La luce, del resto, sembra un concetto molto caro al chitarrista e songwriter Matt Ashton, lo splendido esordio…
PAPERNUT CAMBRIDGE – Love The Things Your Lover Loves (Gare du Nord, 2016) Due autori navigati dai percorsi diversi hanno ormai dato vita a un sodalizio ormai stabile nella sua estemporaneità. Ian Button (Death In Vegas) e Darren Hayman (Hefner) si ritrovano per la terza volta sotto le insegne di Papernut Cambridge per confezionare, insieme a…
RICHARD GINNS – A Beautiful Memory Shaped In The Stars (Dauw, 2016) Per Richard Ginns la sperimentazione elettro-acustica è materia quanto viva, tanto da essere stata recentemente rappresentata, ad esempio, nello stato gassoso di “Fall, Rise” (2014) e in quello concreto dei field recordings naturalistici alla base di “Until The Morning Comes” (2015). Ciò è…
[streaming] The Amazing – Ambulance
From “Ambulance”, out July 22nd via Partisan Records. Christoffer Gunrup, The Amazing’s lead singer, songwriter and one of the band’s three lead guitarists, is known for his reluctance to talk about his process. He prefers to let the music speak for itself. He refuses to take part in the promotion of the band, never reveals…
ANGELA AUX – Wrap Your Troubles In Dreams (Millaphon, 2016) Artista schivo e decisamente particolare, fin dalla scelta del suo alias, il tedesco Heiner Hendrix rappresenta l’archetipo del cantautore solitario e intimista, del cantore delle fuggevoli sensazioni del presente, che come lui stesso racconta nella propria descrizione domani potrebbe trasformarsi in altro, come un cuoco…
MEMORYBELL – Obsolete (Hidden Shoal, 2016) Un vecchio pianoforte e due microfoni: è quanto basta, ormai, a musicisti navigati e giovani sperimentatori per creare ambienti sonori ricchi di una varietà di diverse suggestioni. Nel caso di Grant Hazard Outerbridge la concreta elaborazione della formula è arrivata a valle di una carriera trentennale e dopo un episodio…
TENNISCOATS – Music Exists Disc 1 (Alien Transistor, 2016) Idealmente “sbarcato” in Occidente in occasione della deliziosa collaborazione con i Pastels (“Two Sunsets”, 2009), il duo giapponese dei Tenniscoats sì è anche in seguito fatto apprezzare per la delicatezza tutta orientale delle proprie miniature acustiche. I dieci acquerelli dalle tinte pastello di “Music Exists Disc 1”…
[video of the week] Akira Kosemura – Someday feat. Devendra Banhart
Taken from the new album “Momentary: Memories of the Beginning”, out on Schole Records. A long awaited sixth original album from Akira Kosemura will be released after five years. An admiration towards the ideal what is linked unconsciously to human being’s roots, as seen in anima/animus archetype. In this five years, Akira Kosemura attempted to…
QUEEN OF THE MEADOW – Aligned With Juniper (Tiny Room, 2016)* Non tutti coloro che si affacciano al mondo delle sterminate possibilità offerte dalla produzione musicale attuale sono enfant prodige che magari confezionano le loro creazioni nelle loro camerette, utilizzando semplicemente un computer. Esistono invece percorsi di avvicinamento alla musica diversi, storie tanto ordinarie da…
STRAY GHOST – This Is Not Supposed To Be The Way That It Is (Self Released, 2016) Per quanti hanno seguito il prolifico percorso artistico di Anthony Saggers sotto l’alias Stray Ghost, i poco più di venti minuti di “This Is Not Supposed To Be The Way That It Is” potrebbero sembrare qualcosa di molto…
AUKAI – Aukai (Aukai Music, 2016) Nella lingua delle Hawaii, il termine Aukai significa navigatore e al viaggio, non a caso, è improntata la musica dell’artista che tale termine ha scelto come alias. Si tratta di Markus Sieber, polistrumentista del Colorado che nelle tredici tracce del suo omonimo debutto disegna un itinerario tra luoghi e culture…
IAN MARTIN – Notations Of The Form (Shimmering Moods, 2016) Quello racchiuso nell’ora di “Notations Of The Form” è un approccio ambientale senz’altro eterodosso da parte del produttore olandese Ian Martin. È musica d’atmosfera come può essere interpretata da un dj, densa non solo di dilatazioni astratte ma anche popolata da fremiti ritmici e torbidi…
[streaming] Sophie Hutchings – Memory I
First track taken from the album “Wide Asleep”, available July 22nd 2016 via Preservation Records. Compared with the likes of Max Richter, Dustin O’Halloran, Nils Frahm and other like minded composers, Hutchings has prompted much critical praise worldwide, with MOJO Magazine declaring her work as ‘stirring, vigorous, [and] grandly melodic”. Hutchings debut album was listed…
ANNE GARNER – Be Life Relived (Slowcraft / Unperceived, 2016) Con la sua evanescente dolcezza, “Be Life” è stato tra i dischi più affascinanti dello scorso anno, ma anche tra i più complessi, per la sua preziosa sintesi tra atmosfera e sognanti armonie vocali. Non stupisce più di tanto, dunque, che a un anno esatto…
WILLIAM TYLER – Modern Country (Merge, 2016) Non di sola iconografia vive il fingerpicking che pennella immagini di un’America profonda: la sa bene William Tyler, che del resto già nel precedente “Impossible Truth” (2013) aveva fornito una lezione ben al di là del solo virtuosismo contemplativo. Registrato negli studi di Justin Vernon con il supporto di…
BEN RATH – Love & Suffering (Cathedral Transmissions, 2016) Due lunghe pièce che declinano il classico tema dell’ambivalenza sentimentale, con i suoi picchi di esaltazione e struggimento, formano la mezz’ora di “Love & Suffering”, ultimo frutto delle prolungate modulazioni del chitarrista inglese Ben Rath. Come già nel lavoro dello scorso anno “A Drop In The…