music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

nadia_reid_preservationNADIA REID – Preservation
(Spunk / Basin Rock, 2017)*

Quasi per caso, due anni fa, il nome di Nadia Reid ha cominciato a circolare nel microcosmo indipendente internazionale, superando l’isolamento fisico e creativo della sua Nuova Zelanda, dove alla fine del 2014 aveva pubblicato l’album di debutto “Listen To Formation, Look For The Signs”. Ci avevano messo lo zampino i soliti trendsetter alternativi, facendo (troppo) leva sull’iconografia, sullo stereotipo della ragazza con la chitarra proveniente dalla fine del mondo e su affinità anche abbastanza forzate con Laura Marling.

L’acerbità priva di compromessi, ma di fatto anche un po’ ricercata, di quel lavoro lascia il campo nel nuovo “Preservation” a un profilo artistico senz’altro più maturo e tanto consapevole di sé da essere il risultato di un deliberato isolamento creativo, che ha riportato la Reid nella sua Port Chalmers, nella regione di Dunedin, nella parte sud-occidentale dell’isola meridionale della nuova Zelanda.

In quella zona remota e battuta dai venti, dove si è fermata dopo un esteso tour mondiale, Nadia Reid ha gettato le basi di “Preservation”: ne sono scaturiti dieci brani intensi ed estremamente vari, che denotano una personalità talmente spiccata da spaziare attraverso saggi di un intimismo popolato da risonanze sognanti (in particolare nella title track d’apertura e in “Reach My Destination”) e spunti di un’aggressività elettrica appena trattenuta (“Te Aro”), ovvero incanalata in un ammaliante lirismo folk-rock (“Arrow & The Aim”). Quest’ultimo appare l’approdo finale delle peregrinazioni espressive della Reid, non del tutto solitarie, vista la produzione affidata a Ben Edwards e la presenza in ampi tratti del disco del chitarrista Sam Tayo.

Declinato in semplici arpeggi o attraverso una più robusta grana elettrica, il folk resta il centro gravitazionale dell’universo creativo di Nadia Reid, che in “Preservation” si affranca con decisione da stereotipi e modelli, trovando piena definizione della propria “voce”, vellutata, intensa e dotata di versatile personalità.

*disco della settimana dal 27 febbraio al 5 marzo 2017

http://www.nadiareid.com/

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Questa voce è stata pubblicata il 27 febbraio 2017 da in recensioni 2017 con tag , , , , , , , , , .
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