music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

ANGELO DE AUGUSTINE – Tomb
(Asthmatic Kitty, 2019)*

Il recente video dell’esecuzione in studio di “You Needed Love I Needed You” – tra i brani più ispirati di “Tomb” – nella quale Angelo De Augustine viene accompagnato al pianoforte da un Sufjan Stevens assorto e visibilmente coinvolto attesta ben più che un semplice rapporto tra mentore e allievo, ma piuttosto una condivisione che trascende i soli aspetti dell’esteriorità creativa. Benché sia innegabile che Stevens abbia di fatto preso sotto la propria ala il più giovane artista californiano, pubblicandone già il secondo album “Swim Inside The Moon” (2017), è anche evidente che l’affinità tra i due produce risultati ben diversi dalla semplice emulazione.

Le dodici canzoni di “Tomb” ne offrono chiara testimonianza, sotto il profilo della poetica cantautorale di De Augustine, ma anche delle minimali strutture sonore, che ne esaltano la naturale fragilità di un falsetto ora placido e più arrotondato che mai. La pianezza delle interpretazioni e le delicate pennellate acustiche che le incorniciano corrispondono infatti alla levità (ma non leggerezza) del tono delle nuove canzoni, non a caso presentate come il frutto di un approccio personale più positivo e di un’apertura della personalità dell’artista a sensazioni inedite.

Tale apertura si è plasticamente tradotta negli arrangiamenti e nella produzione da parte di Thomas Bartlett, la cui inconfondibile eleganza cameristica impreziosisce il lirismo della scrittura di De Augustine. Ne risulta una sequenza di compiuti bozzetti dalla fluide melodie, la cui timidezza endemica si manifesta indifferentemente nello scarno formato di una voce accompagnata da esili linee di chitarra o pianoforte, ovvero rifinito da occasionali accenti ritmici e da arrangiamenti via via più ariosi e decisivi nell’economia dei brani. Senza dunque snaturare affatto il naturale intimismo delle canzoni di De Augustine, “Tomb” mantiene fede all’idea di una sua apertura non solo di mood ma anche e soprattutto all’equilibrio con una dimensione sonora più varia, che ne esalta la grazia fragile e palpitante.

*disco della settimana dal 14 al 20 gennaio 2019

https://angelodeaugustine.com/

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Questa voce è stata pubblicata il 14 gennaio 2019 da in recensioni 2019 con tag , , , , , , , , .
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