music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

ANGELO DE AUGUSTINE – Swim Inside The Moon
(Asthmatic Kitty, 2017)

Sono sufficienti i primi arpeggi acustici e l’ingresso della voce nell’iniziale “Truly Gone” a spiegare il perché Sufjan Stevens sia rimasto tanto colpito da Angelo De Augustine da aprirgli le porte della propria etichetta per la pubblicazione di “Swim Inside The Moon”, secondo lavoro del cantautore californiano, dopo l’autoprodotto “Spirals Of Silence” (2014),e un paio di singoli.

Non si tratta tuttavia soltanto di affinità derivanti dall’analogia del falsetto e della scarna base strumentale di De Augustine, quanto piuttosto di una più ampia condivisione nell’approccio alla scrittura musicale, caratterizzata da intenso lirismo e da doti armoniche che per manifestarsi non necessitano di altro che delle corde di una chitarra acustica. Le analogie tuttavia finiscono qui e la stessa semplicità della formula favorisce la manifestazione del carattere dell’artista californiano, il cui limpido songwriting si connette direttamente ai classici del cantautorato più sentito ed essenziale, lungo la sottile linea di poesia e disincanto che unisce idealmente Nick Drake ed Elliott Smith. Quest’ultimo in particolare può rappresentare il punto di riferimento più prossimo per le nove canzoni di “Swim Inside The Moon”, estremamente disadorne e concise nei loro appena ventisette minuti di durata complessive e tuttavia più che sufficienti a farle rifulgere quali piccoli gioielli di grazia e vulnerabilità.

Vi è, in particolare, un alone antico, anzi atemporale, ad avvolgere le sinuose armonizzazioni di De Augustine e lo stillare delle sue note acustiche, al tempo stesso placido e articolato in arabeschi dalle dinamiche irregolari, che fungono talora da mero accompagnamento di melodie estatiche, come sospese a mezz’aria. Il soffuso intimismo di tutti i brani si alimenta infatti anche delle risonanze dello spazio nel quale le canzoni si sono manifestate, mantenute da registrazioni quasi in presa diretta che ne rispecchiano l’immediatezza, lasciandone ricavare una non comune sensazione di immediatezza e connessione emotiva.

Ben al di là dell’uniformità del tono e degli elementi dei suoi brani, “Swim Inside The Moon” dischiude un piccolo angolo di mondo, interamente riempito con discrezione dalla sensibile personalità e dal talento naturale di Angelo De Augustine, la cui scoperta potrà senz’altro essere agevolata dall’importante biglietto da visita ma comunque pienamente capace di rivelarsi nella sua essenza fragile e preziosa.

https://angelodeaugustine.com/

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