music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

MELODIEGROUP – Being & Nothingness
(Southend, 2019)

Come pochi altri veicoli espressivi, il classico pop d’autore (più o meno “indie-pop”) testimonia fedelmente il passaggio del tempo e i periodi della vita di chi lo realizza, oltre che di chi lo ascolta con passione immutata e animo sempre incline alla scoperta di nuove sensazioni.

Si tratta di un pensiero inevitabile di fronte al nuovo lavoro di Melodiegroup, rimasto nel cassetto per almeno un paio d’anni dal suo perfezionamento, prima di vedere quasi segretamente la luce poche settimane fa. È sufficiente la tromba che segna l’intro dell’iniziale “Disappointed (But Not Surprised)” per cogliere subito al volo l’essenza del ritorno di Roy Thirlwall e collaboratori, piccolo culto indie-pop di inizio secolo, rimasto silente per troppo lungo tempo. Per quanto inevitabile sia la palpabile nostalgia che accompagna ogni disco pop che si rispetti, le canzoni di “Being & Nothingness” non guardano soltanto al passato, atteggiandosi piuttosto a diario sottilmente ironico di una maturità personale e artistica che, come tale, segue modalità espressive dilatate nel tempo ed elegantemente rifinite secondo una varietà di soluzioni sonore e di arrangiamento.

Alla prevalenza di impostazione acustica dei brani corrisponde infatti un ricercato ventaglio di leggiadre armonie primaverili, completate da chitarra elettrica, fiati e violino, anche grazie al contributo della mezza dozzina di esperti musicisti che ha partecipato alla realizzazione dell’album, tra i quali spiccano senz’altro Michelle Bappoo (già acanto a Thirlwall in Artgruppe) e Matt Randall (Plantman). Il risultato è una galleria di piccole, godibilissime gemme di leggerezza pop, che si manifestano tra i versi disincantati di “Be My Ex Wife” e “The World Becuase It’s Strange”, nella surreale introspezione di “Confessions Of A Window Cleaner”, ma anche nella desolata sintesi finale di “Hundred Years Of Solitude”. Accanto ai testi, interpretati da Thirlwall con placido lirismo, si snoda nel breve corso del lavoro (meno di mezz’ora di durata complessiva) un agile campionario di suggestioni indie-pop, parimenti suggerite da cristalline melodie acustiche e obliqui languori elettrici, da minimali arrangiamenti da camera alle disadorne risonanze di corde lentamente pizzicate.

Tanto apparentemente semplice e privo di pretese quanto curato con classe ed estrema consapevolezza, “Being & Nothingness” rappresenta la quintessenza di un pop adulto, capace di raccontare al tempo presente storie e sensazioni che ne incarnano la naturale nostalgia, senza tuttavia lasciarvisi ingabbiare.

http://www.melodiegroup.co.uk/

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Questa voce è stata pubblicata il 3 luglio 2019 da in recensioni 2019 con tag , , , , , , , .
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