POUYA POUR-AMIN – Prison Episodes
(Flaming Pines, 2019)
Già segnalatosi con un suo brano in occasione della raccolta “Absence”, dedicata alla ricchissima scena sperimentale iraniana, Pouya Pour-Amin va idealmente ad aggiungersi agli ormai numerosi connazionali che hanno richiamato l’attenzione di una platea di ascoltatori interessati alla duttilità di una densa materia sonora costituita da frequenze e distorsioni.
I sette intensi brani di “Prison Episodes” sono il frutto di un lavoro durato circa cinque anni, nel corso dei quali Pour-Amin ha accumulato esperienze in campo orchestrale e cinematografico, sia nel proprio Paese che a Berlino. Il filo conduttore concettuale sotteso al lavoro non ha direttamente a che vedere con l’origine dell’artista, ma piuttosto con la sua sofferta visione del mondo odierno, i cui contrasti sono plasticamente rappresentati nelle spesse coltri di rumore liquido che attraversano “Prison Episodes”.
Sublimando la compressa tensione di correnti di elettricità statica plasmate come materia viva e disperata, l’artista iraniano confeziona una sinfonia romanticamente apocalittica, risuonante di saturazioni e prominenti echi atmosferici.