MARIUK
Blue Days
(Tempel Arts, 2021)*

Curiosamente, l’alchimia che ha dato vita al peculiare duo orchestrale Northwest è tornata a manifestarsi presentando singolarmente i propri componenti. In perfetta sincronia, il compositore Ignacio Simón e la cantante Mariuca García-Lomas pubblicano in questi giorni i rispettivi album solisti, nei quali sviluppano ciascuno gli aspetti personali già rifusi nel duo; mentre per Simón si tratta della prosecuzione della sua ricerca incentrata su composizioni per archi, il secondo lavoro di Mariuca García-Lomas sotto l’alias Mariuk rappresenta il frutto di un nuovo cimento cantautorale, da lei intrapreso all’inizio dello scorso anno con il semplice obiettivo di imparare a suonare la chitarra.

“Blue Days” è infatti un vero e proprio diario di canzoni, scritte e registrate in un solo giorno, una per ogni mese dello scorso anno; le condizioni nelle quali l’artista spagnola ha dovuto operare hanno fatto il resto, per cui i dodici brani sono presentati nella loro spoglia immediatezza, senza alcun passaggio in studio né successivi interventi produttivi, con la sola eccezione del mastering da parte dello stesso Ignacio Simón.

Le canzoni di “Blue Days” presentano scarne strutture di arpeggi elettrici lievemente riverberati, che creano un’ambience ovattata e dimessa per le interpretazioni di Mariuca, introspettive e sognanti, ma anche innervate da una tensione latente. Il risultato è una galleria di compassate ballate che trasudano urgenza espressiva sotto forma di un pathos dal fascino agrodolce, che si manifesta in una combinazione di armonie trasognate e smussate risonanze elettriche, ben distanti dallo stile prevalente delle attuali “ragazze con la chitarra”.

“Blue Days” è infatti questione intima e personale (le note accluse al lavoro menzionano quattro ulteriori brani rimasti fuori dalla versione pubblicata), che non solo confermano le doti interpretative già dimostrate da Mariuca García-Lomas in Northwest, ma ne rivelano la pregevole autonomia di scrittura e il desiderio di perseguire un proprio autonomo percorso espressivo, all’insegna di un’ispirata, suadente solitudine.

*disco della settimana dal 6 al 12 dicembre 2021

http://heymariuk.com/

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