EARLY DAY MINERS – All Harm Ends Here (Secretly Canadian, 2005) Con “All Harm Ends Here”, il gruppo guidato da Daniel Burton, parallelo agli Ativin, giunto alla quarta prova sulla lunga distanza, fornisce un’ulteriore conferma di un suono che si rinnova lentamente, pur presentando ormai propri tratti distintivi in quello sconfinato e disorientante ambito compreso…
Autore: rraff
MY EDUCATION – Italian (Thirty Ghosts, 2005) “Una parte di cacofonia space-rock, una di destrutturazione sonica punk-rock, e una di cattivi viaggi ambientali”: sono questi gli ingredienti dell’ibrido cocktail sonoro chiamato My Education, così come enunciati dalla band nella pagina d’ingresso del suo sito. La miscela sembra complessa e anche piuttosto intrigante, ma alla prova…
MAGNOLIA ELECTRIC CO. – Trails & Errors (Secretly Canadian, 2005) Se si eccettua l’intimista e minimale episodio interamente solista dello scorso anno, “Pyramid Electric Co.” (l’unico prodotto nella sua carriera con il proprio nome e cognome), avevamo lasciato l’anima inquieta di Jason Molina ancora sotto il moniker Songs: Ohia, ai tempi dell’album “Magnolia Electric Co.”…
ART OF FIGHTING – Second Storey (Trifekta, 2004) Gli australiani Art Of Fighting sono una vera e propria band di culto, non ancora assurta al meritato successo (nemmeno di critica), forse anche per la loro pervicace marginalità dai circuiti distributivi principali, avendo pubblicato finora due Ep e due album sulle sole etichette australiane Half A…
GRACE CATHEDRAL PARK – In The Evenings Of Regret (La Verdad, 2004) Nell’ambito dell’ingente mole di musica strumentale che, prodotta nell’ultimo decennio, è stata spesso riassunta nella definizione “post-rock”, si possono ormai operare alcune più precise distinzioni di fondo, tra gli sperimentalismi cervellotici, le avventure ambientali ed elettroniche e il perdurante utilizzo di strumentazioni rock…
THE ALBUM LEAF – In A Safe Place (Sub Pop, 2004) Oltre che luogo reale affascinante, l’Islanda sembra essere sempre più terra musicalmente prolifica, oltre che “luogo dell’anima” per molti artisti internazionali. È il caso anche di Jimmy LaValle (polistrumentista e chitarrista già nei Tristeza), che, per la registrazione del suo terzo album sotto il…
PAN AMERICAN – Quiet City (Kranky, 2004) Il paesaggio delle luci di una città al crepuscolo, osservato dal finestrino di un treno in movimento da un viaggiatore senza volto – probabilmente un pendolare esausto al termine di una giornata di lavoro – che con placidità riflette sul proprio tempo e sulla propria vita, attraversando “non-luoghi”…
TANAKH – Dieu Deuil (Alien8 Recordings, 2004) Non mi sono mai annoverato tra coloro che negli ultimi anni hanno ritenuto indispensabile una via d’uscita dagli sperimentalismi e dai presunti eccessi intellettualistici di certo “post-rock”, forse perché l’uso di quella definizione, frettoloso, semplicistico e potenzialmente onnicomprensivo, non mi è mai andato del tutto a genio. Non…
memories: WELCOME CRUMMY MYSTICS
FRANKIE SPARO – Welcome Crummy Mystics (Constellation, 2003) La Constellation Records di Montreal, da qualche anno a questa parte, rappresenta un autentico culto per molti amanti della musica contemporanea, sperimentale e di ricerca (troppo spesso sbrigativamente etichettata con la definizione onnicomprensiva di “post-rock”) ed è conosciuta per aver pubblicato, tra l’altro, le opere di Godspeed…