RACHEL’S – The Sea And The Bells (Quarterstick, 1996) Opening all the windows to the sea, so that the written word flies off Declinare la modernità con strumenti antichi; esprimere una sostanza artistica trascendendone le forme abituali. In queste due linee guida potrebbe schematicamente riassumersi l’intento creativo sotteso alla musica dei Rachel’s, ensemble coagulatosi a…
MATTHEW ROBERT COOPER – Miniatures (Gaarden, 2008) Matthew Robert Cooper, “chi era costui?”, verrebbe da dire; ma certamente non a quanti seguono con attenzione le vicende della musica indipendente, con particolare riferimento a quella a grandi linee etichettabile come ambientale. Si sveli allora subito l’arcano (che tale, peraltro, non è): Matthew Robert Cooper altri non…
LIGHTSWAY – Summer Interlude (Distant Noise, 2008) Lightsway è il progetto artistico più dilatato e ambientale di Tim Ingham artista inglese che, dotato solo di un laptop e di una chitarra, esplora – anche con l’altro alias Winterlight – sonorità tra ambient, elettronica e shoegaze (non così distanti dai nostri Port-Royal, accanto ai quali ha…
SLOW DANCING SOCIETY – Priest Lake Circa ‘88 (Hidden Shoal, 2008) I confini tra le definizioni con le quali per convenzione si individuano i generi, si sa, diventano sempre più labili, così da permettere l’emersione di interessanti spazi di creatività quali presupposti di accostamenti talora arditi e – meglio ancora – per graduali ricalibrature di…
MAX RICHTER – 24 Postcards In Full Colour (Fat Cat, 2008) Nel fervido e poliedrico panorama dalla modern classical, che di recente sta attirando una crescente e meritata attenzione, accanto a tanti artisti che esprimono la propria sensibilità spesso attraverso (auto-)produzioni sotterranee, si sono affermati pochi nomi importanti, il profilo dei quali tende ormai a…
storie d’artista: PAN•AMERICAN
Un quieto fluire Inizialmente parallelo al percorso della band d’origine, Pan•American è il progetto solista di Mark Nelson, mente, chitarra e voce dei Labradford. Originato nel 1997 e improntato alla ricerca di una nuova commistione tra ambient, dub e minimalismo, il percorso di Nelson ha gradualmente deviato verso placidi territori ambient-acustici di stampo cinematica, finendo…
STEREOLAB – Chemical Chords (4AD, 2008) Due anni dall’ultima uscita discografica originale, la raccolta di Ep “Fab Four Suture”, addirittura quattro dall’ultimo album vero e proprio, il mediocre “Margerine Eclipse”: anche la ridotta frequenza delle uscite, una volta invece copiosissime, sembra testimoniare la trasformazione – se non un certo inaridimento – dell’ispirazione di una band…
GOLDMUND – The Malady Of Elegance (Type, 2008) Mentre è ormai prossima l’uscita di un nuovo lavoro a nome Helios, destinato a far da seguito allo splendido “Eingya”, il compositore americano Keith Kenniff rispolvera quasi in contemporanea anche il suo alter-ego pianistico-minimale Goldmund, presentando, sempre per la Type Records, un album – il terzo della…
DAVID HURN – The Beautiful Trustful Future (Fire, 2008) Strana parabola, quella dei cantautori: iperprolifici o estremamente riflessivi prima di confezionare un album, in pochi casi celebrati e affermati, in molti altri semplici artigiani della musica, intenti a forme espressive soltanto coerenti con il loro sentire e incuranti di ogni tendenza formale. Alla seconda categoria…
IMMUNE – Not Until Morning (Eglantine, 2008) Sono trascorsi poco più di due anni da quando “Sound Inside” contribuì alla (purtroppo soltanto parziale) emersione dal sottobosco indipendente francese del quartetto che va sotto il nome di Immune. Fedele alla fisionomia minimale di quel lavoro, la band originaria di Lione ritorna adesso con un seguito che…
CON_CETTA – Micro (Moteer, 2008) Nel panorama musicale italiano, dire Sicilia fa subito pensare agli Uzeda, alla Catania etichettata qualche anno fa quale Seattle nostrana, a un’attivissima scena dal vivo e a band impegnate in ambiti sonori estroversi, in prevalenza rivolte a sviluppi più o meno “rock”. Dalla Sicilia proviene invece anche qualcosa di completamente…
GROUPER – Dragging A Dead Deer Up A Hill (Type, 2008) Ennesima artista di stanza nella fervidissima Portland, Liz Harris aka Grouper è una delle più interessanti interpreti di quelle sperimentazioni al femminile che negli ultimi tempi stanno regalando molteplici esempi di fulgida classe, pur in campi piuttosto diversi (da Fursaxa alla concittadina Valet, giusto…
THE STATIC SILENCE – Found (Distant Noise, 2008) È un progetto di quelli, oramai abituali, “per corrispondenza” la quinta uscita della serie annuale dell’etichetta Distant Noise (su queste pagine, già Absent Without Leave): The Static Silence è una collaborazione transatlantica tra Rachel Staggs, vocalist di Eau Claire ed Experimental Aircraft, e il chitarrista degli inglesi…
YELLOW6 – Sthlm (Distant Noise, 2008) Non poteva che essere la sesta l’uscita designata dall’etichetta Distant Noise per Jon Attwood, artista affezionato al numero sei, sempre fedele al suo inseparabile alias Yellow6. Dopo l’imponente doppio “When The Leaves Fall Like Snow”, questa volta Attwood è chiamato a limitare la sua urgenza compositiva in poco meno…
RÖKKURRÓ – Það Kólnar Í Kvöld… (12 Tónar, 2008) Tra i meriti dei tanti artisti islandesi affiacciatisi sul mercato discografico nell’ultimo decennio – Sigur Rós in testa – vi è certamente quello di aver reso più comune e diffuso in musica l’utilizzo della lingua di quella terra, puntuta e gutturale ma non priva di accenti…
ENRICO CONIGLIO – dyanMU (Psychonavigation, 2008) Giovani artisti italiani continuano a farsi valere all’estero, in quell’ambito tra l’ambientale e il neoclassico a torto poco considerato in patria da un contesto musicale probabilmente ancora troppo restio a tributare il giusto merito a produzioni fors’anche di nicchia, ma animate da passione e indubbia cura realizzativa. Quello di…
storie d’artista: SIGUR RÓS
Se l’emozione avesse un suono Come nella loro terra il ghiaccio si unisce al fuoco, così la musica dei Sigur Rós è il frutto dell’incontro tra tante e diverse suggestioni artistiche, dalla psichedelia al dream-pop, dallo shoegaze al post-rock. Il suono che ne risulta, interpretato secondo una sensibilità tormentata e con gusto tipicamente nordico, è…
memories: ÁGÆTIS BYRJUN
SIGUR RÓS – Ágætis Byrjun (Smekkleysa/Fat Cat, 1999) Leita að ágætis byrjun, en verð að vonbrigðum* *I look for a good beginning, but it becomes a disappointment Speranza e disillusione, asprezza e grazia, tormento ed estasi: opposti che si incontrano, generando contrasti stridenti e connubi imprevedibili, come quello tra ghiaccio e fuoco della natia Islanda,…
WILLARD GRANT CONSPIRACY – Pilgrim Road (Glitterhouse, 2008) Oltre dieci anni di attività e sei album alle spalle non sono stati sufficienti a far emergere l’ampio collettivo raccolto intorno al cantautore ed eccellente vocalist americano Robert Fisher al di là del pur vario e popolato contesto alt-country. Eppure, negli undici brani di “Pilgrim Road”, si…