MY EDUCATION – Italian (Thirty Ghosts, 2005) “Una parte di cacofonia space-rock, una di destrutturazione sonica punk-rock, e una di cattivi viaggi ambientali”: sono questi gli ingredienti dell’ibrido cocktail sonoro chiamato My Education, così come enunciati dalla band nella pagina d’ingresso del suo sito. La miscela sembra complessa e anche piuttosto intrigante, ma alla prova…

MAGNOLIA ELECTRIC CO. – Trails & Errors (Secretly Canadian, 2005) Se si eccettua l’intimista e minimale episodio interamente solista dello scorso anno, “Pyramid Electric Co.” (l’unico prodotto nella sua carriera con il proprio nome e cognome), avevamo lasciato l’anima inquieta di Jason Molina ancora sotto il moniker Songs: Ohia, ai tempi dell’album “Magnolia Electric Co.”…

ART OF FIGHTING – Second Storey (Trifekta, 2004) Gli australiani Art Of Fighting sono una vera e propria band di culto, non ancora assurta al meritato successo (nemmeno di critica), forse anche per la loro pervicace marginalità dai circuiti distributivi principali, avendo pubblicato finora due Ep e due album sulle sole etichette australiane Half A…

GRACE CATHEDRAL PARK – In The Evenings Of Regret (La Verdad, 2004) Nell’ambito dell’ingente mole di musica strumentale che, prodotta nell’ultimo decennio, è stata spesso riassunta nella definizione “post-rock”, si possono ormai operare alcune più precise distinzioni di fondo, tra gli sperimentalismi cervellotici, le avventure ambientali ed elettroniche e il perdurante utilizzo di strumentazioni rock…

THE ALBUM LEAF – In A Safe Place (Sub Pop, 2004) Oltre che luogo reale affascinante, l’Islanda sembra essere sempre più terra musicalmente prolifica, oltre che “luogo dell’anima” per molti artisti internazionali. È il caso anche di Jimmy LaValle (polistrumentista e chitarrista già nei Tristeza), che, per la registrazione del suo terzo album sotto il…

PAN AMERICAN – Quiet City (Kranky, 2004) Il paesaggio delle luci di una città al crepuscolo, osservato dal finestrino di un treno in movimento da un viaggiatore senza volto – probabilmente un pendolare esausto al termine di una giornata di lavoro – che con placidità riflette sul proprio tempo e sulla propria vita, attraversando “non-luoghi”…

TANAKH – Dieu Deuil (Alien8 Recordings, 2004) Non mi sono mai annoverato tra coloro che negli ultimi anni hanno ritenuto indispensabile una via d’uscita dagli sperimentalismi e dai presunti eccessi intellettualistici di certo “post-rock”, forse perché l’uso di quella definizione, frettoloso, semplicistico e potenzialmente onnicomprensivo, non mi è mai andato del tutto a genio. Non…

memories: WELCOME CRUMMY MYSTICS

FRANKIE SPARO – Welcome Crummy Mystics (Constellation, 2003) La Constellation Records di Montreal, da qualche anno a questa parte, rappresenta un autentico culto per molti amanti della musica contemporanea, sperimentale e di ricerca (troppo spesso sbrigativamente etichettata con la definizione onnicomprensiva di “post-rock”) ed è conosciuta per aver pubblicato, tra l’altro, le opere di Godspeed…