ARVIN DOLA O Ghost (Dragon’s Eye, 2025) Un processo di elaborazione personale e il radicamento concettuale nella ‘hauntologia’ costituiscono le premesse del primo lavoro pubblicato a proprio nome da Arvin Dola, a valle di una serie di diverse collaborazioni ed esperienze artistiche. Come il suo titolo lascia presagire, “O Ghost” è una sequenza di otto…

MADELEINE COCOLAS Syndesis (Room40, 2025) Reduce dalle divagazioni liquide di “Bodies” (2024), Madeleine Cocolas si tuffa letteralmente nella memoria, personale e sonora. Quello racchiuso in “Syndesis” è innanzitutto un viaggio alla riscoperta delle origini greche dell’artista australiana, intrapreso da field recordings raccolti in loco e quindi incapsulati in uno stratificato microcosmo sonoro. La prima metà…

SIAVASH AMINI Caligo (Room40, 2025) Il legame di Siavash Amini con la sua terra, sofferto e difficile, si percepisce in filigrana a numerose delle opere che lo hanno reso tra gli esponenti più affascinanti della scena sperimentale iraniana. In “Caligo” quel legame compie un passaggio ulteriore, andando alle radici di alcune delle registrazioni pianistiche più…

MIKE LAZAREV Tarnished Tapes And Saturated Signals (Dronarivm, 2025) Nel raccontare la musica così come nel realizzarla, Mike Lazarev non smentisce il suo approccio istintivo e cinematico. È quanto avviene anche nel suo ultimo lavoro, del cui contenuto è già rivelatore il titolo. Gli otto densi brani che ne formano la scaletta sono appunto la…

SVEN LAUX The Undefined Feeling Of Discomfort (Whitelabrecs, 2025) Oltre lo scenario delineato fin dal titolo, “The Undefined Feeling Of Discomfort” eleva la composizione ambientale a veicolo per la costruzione di un denso microcosmo emozionale. Cupo nelle premesse, nel mood e nelle basse frequenze miste a vocalizzi spettrali della sua parte iniziale, il lavoro condensa…

SU&U. Storms (Self Released, 2024) Qualcuno si ricorda di Susanne Stanglow, la cantautrice tedesca che a cavallo del 2010 aveva incantato con un paio di dischi di folk antico e sognante sotto l’alias Haruko? In effetti se ne erano abbastanza perse le tracce, se non fosse per una manciata di canzoni pubblicate a nome Sea…

AVA RASTI The River (130701 / Fat Cat, 2024) La traccia concettuale della filosofia eraclitea e l’esperienza concreta di una residenza artistica sulle sponde del Piave costituiscono la premessa del secondo lavoro di Ava Rasti, pianista e bassista sperimentale di origine iraniana. “The River” le riassume in un denso percorso sonoro, che muove dalla stratificazione…

GLIM Tape I (Room40, 2024) Quando le registrazioni casalinghe su cassetta e i field recordings rideclinavano estetica e sostanza della manipolazione sonora, Andreas Berger era già attivo sotto l’alias Glim, prima di dedicarsi interamente alla composizione di musica per film, teatro e performance. Quasi vent’anni più tardi, eccolo tornare a quelle pratiche mai dimenticate, utilizzando…

MADELEINE COCOLAS Bodies (Room40, 2024) In un’ideale seguito di “Spectral” (2022), la compositrice australiana Madeleine Cocolas prosegue il suo percorso di ricerca applicato a un suono evocativo di sensazioni al tempo stesso immateriali e ‘fisiche’. I sei brani di “Bodies” propendono decisamente, come da titolo, nel secondo senso, perseguendolo attraverso una pronunciata trasfigurazione di field…

ADAM WILTZIE Eleven Fugues For Sodium Pentothal (Kranky, 2024) Il tema della fuga – in senso fisico, mentale e musicale – caratterizza le premesse e l’essenza delle nuove composizioni di Adam Wiltzie, storico cofondatore degli Stars of the Lid insieme al recentemente scomparso Brian McBride, nonché, più di recente, metà di A Winged Victory for…

SAFFRONKEIRA + SIAVASH AMINI The Faded Orbit (Denovali, 2021) L’incontro a distanza tra Eugenio Caria e Siavash Amini mette a confronto due tecniche di ricerca sonora e, soprattutto, due sensibilità affini. Incentrato sul tema “hauntologico” per eccellenza della memoria intesa su diversi piani sensoriali, “The Faded Orbit” lo svolge in sei densi movimenti nei quali…

ARASH AKBARI Fragments Of Yearning (Karlrecords, 2021) Nonostante difficoltà oggettive, l’inquieto sottobosco sperimentale iraniano non cessa di inviare al mondo segnali di fervida creatività. Mentre le torsioni droniche del connazionale Siavash Amini si sono fatte via via più cupe, nel suo nuovo lavoro Arash Akbari persegue un approccio “cinematico” di ampio respiro, derivato anche dalle…

ELUVIUM Virga II (Temporary Residence, 2021) Quella che, per Matthew Robert Cooper, si era originata quale divagazione estemporanea tra i suoi album veri e propri si sta già trasformando in una serie di uscite che uniscono transizione e permanenza. La transizione è insista nella stessa natura interstiziale delle sue opere intitolate “Virga”, mentre la permanenza…

SIAVASH AMINI A Trail Of Laughters (Room40, 2021) Lontani sono i tempi dei luminosi riverberi chitarristici di “What Wind Whispered To The Trees” (2014) e della liquida declinazione drone-gaze di Siavash Amini. In continuità con i suoi lavori recenti, il presente dell’artista iraniano ne testimonia l’inquietudine individuale, acuita dall’isolamento e dalla compressione delle libertà contemporanea…

ANDREW TASSELMYER Impulses (Home Normal, 2021) L’itinerario creativo solista di Andrew Tasselmyer, parallelo a quello con gli Hotel Neon, si arricchisce di un nuovo tassello che sviluppa l’inclinazione dell’artista statunitense nella direzione di un’ambience ariosa e costellata da minuti elementi sonori. I nove brani che formano “Impulses” disegnano ancora una volta una sequenza di placidi…

FEDERICO MOSCONI Dreamers And Tides (Dronarivm, 2021) Reduce dalle contrastanti ambientazioni delle due uscite pubblicato lo scorso anno – il carezzevole tepore elettroacustico di “Il tempo della nostra estate” e le plumbee atmosfere di “Nero (o quasi)” – Federico Mosconi coniuga in “Dreamers And Tides” compositi paesaggi sonori ed emozionali. Ciascuna delle sei dense tracce…

GIULIO ALDINUCCI Music From Organ (npm, 2021) Quattro movimenti tra cromatismo e densità materica costituiscono il nuovo stadio della ricerca sonora di Giulio Aldinucci, applicata nell’occasione alle frequenze emesse da un organo a canne, variamente processate e “scolpite” da una varietà di effetti. L’astrattezza dei tre colori fondamentali, che connotano i primi tre brani del…

WIL BOLTON Cumulus Sketches  (Home Normal, 2021) Ormai da qualche album a questa parte, i paesaggi sonori pennellati da Wil Bolton sulle corde della sua chitarra presentano dirette connessioni con quelli realmente attraversati durante i suoi viaggi nel continente asiatico. Da quei luoghi fisici, dalla loro cultura e anche dalla loro ricorrente dimensione spirituale, sospesa…

ORLA WREN The Blind Deaf Stone (Time Released Sound, 2021) La personalità artistica da autentico “outsider” di Orla Wren conosce intervalli creativi irregolari e applicazioni espressive mutevoli. Dedicatosi nell’ultimo periodo all’elaborazione di “Filmscores” del tutto peculiari (messe a disposizione alla fine dello scorso anno in ben sette volumi in formato digitale), l’enigmatico artista inglese torna a…