ELSKAVON – Reveal (Self Released, 2014) Liberare l’immaginazione affinché possa rivelare la realtà. Questo ipotetico motto potrebbe applicarsi integralmente a Chris Bartels da Minneapolis e al suo progetto artistico Elskavon; di certo costituisce l’impianto concettuale sottostante al binomio di lavori pubblicati negli ultimi dieci mesi, intitolati appunto “Release” e “Reveal”, che costituiscono il secondo e…

DAYDREAMER – Camus (Time Released Sound, 2014) Non sono così diffusi i riferimenti letterari tra i tanti spunti concettuali spesso sottostanti a sperimentazioni ambientali; la dedica allo scrittore de “Lo straniero” e “La peste” non è tuttavia l’unico motivo di interesse della contribuzione del duo russo Daydreamer alla serie di preziose edizioni limitate della californiana…

LOWERCASE NOISES – This Is For Our Sins (Self Released, 2014) Andy Othling da Albuquerque è uno di quei solitari esploratori che provano a riassumere ambient e post-rock in una sintesi sonora dallo spiccato contenuto immaginifico. Da sempre fedele all’autoproduzione, il suo progetto Lowercase Noises si è distinto per la volontà di valicare confini espressivi angusti,…

MIAOU – Bring The Lights (Sound In Silence, 2013) Nell’infinito panorama delle intersezioni tra post-rock ed altri linguaggi, il terzetto giapponese Miaou ha elaborato, nel corso di oltre dieci anni di attività, una propria formula incentrata su dilatate vibrazioni elettroniche, che tracciano la sinuosa parabola di un sogno. È ciò che avviene anche nelle cinque…

NORTH ATLANTIC DRIFT – Monuments (Sound In Silence, 2013) Con “Monuments”, il duo canadese formato da Mike Abercrombie e Brad Deschamps prende le distanze dagli originari accenti post-rock che ne avevano caratterizzato l’esordio (“Canvas”, 2012), distillando in maniera sempre più rarefatta una miscela di suggestioni tra Boards Of Canada e Stars Of The Lid. È musica…

SILENCIO – Floods (Sound In Silence, 2013) Silencio è una di quelle esperienze artistiche rese durevoli soltanto dalla costanza di chi li realizza e dall’appassionato culto di pochi estimatori. Prova ne è che “Floods”, quinto album dell’originario progetto del belga Julien Demoulin, sia stato dapprima pubblicato nel 2010 in sole quaranta copie in cd-r destinate ad…

AURAL METHOD – When I Drifted I Heard A Faint Melody (Self Released, 2012) Lo spazio in(de)finito tra retaggi post-rock, carezze ambientali e contemplazioni di riverberi stellari rappresenta il crocevia artistico del texano Matt Kidd, che a fine 2012 ha realizzato il primo album autoprodotto del suo progetto personale Aural Method. “When I Drifted I Heard…

STAFRÆNN HÁKON – Prammi (Sound In Silence, 2012) Nome di tutto rispetto ai tempi dei suoi primi dischi (“Eignast Jeppa” e “Í Ástandi Rjúpunnar”, rispettivamente pubblicati nel 2001 e nel 2002), coincisi con un periodo di attenzione planetaria per la grande mole di musica proveniente dall’Islanda, di Ólafur Josephsson alias Stafrænn Hákon si erano un…

GIARDINI DI MIRÒ – Unluck (Secret Furry Hole, 2012) Non è una semplice appendice a “Good Luck” l’Ep autunnale dei Giardini di Mirò, rilasciato in digitale a offerta libera tramite l’ormai imprescindibile Bandcamp e in trecento copie su cd amorevolmente curate dalla Secret Furry Hole. Autunnali in tutti i sensi sono i diciannove minuti di…

PUFFIN ON MY SIDE – A Weak Heart To Break (Inglorious Ocean, 2012) Un titolo che suona come un manifesto introduce le quattro cartoline sonore racchiuse nel terzo Ep del progetto solista di Alessio Mecozzi, chitarrista dei romani Mokadelic. A un anno e mezzo di distanza da “Lech-Lecha”, Mecozzi si addentra ulteriormente in texture nebbiose tempestata…

PILLOW – From Dusk To Dawn (City Centre Offices, 2012) Sembrava ormai che lo splendido “Flowing Season” (2006) dovesse restare un episodio isolato nell’attività di Luca Di Mira, tastierista dei Giardini di Mirò. Invece, a breve distanza dalla pubblicazione dell’ultimo disco della band emiliana, “Good Luck“, ecco ricomparire l’alias Pillow, sinonimo di un’elettronica notturna e romantica….

THE AMERICAN DOLLAR – Awake In The City (Yesh, 2012) Il sesto album del duo newyorkese ne consolida il percorso di trasfigurazione dell’originario post-rock attraverso un’elettronica utilizzata tanto in funzione di dilatazione ambientale quanto di variazione ritmica. I quaranta minuti di “Awake In The City”, che seguono di due anni il precedente “Atlas” ripropongono luminose…