THE VOLUME SETTINGS FOLDER – Hothocleana (Oscarson, 2019) Nello sconfinato universo delle proposte musicali, non sempre risulta agevole seguire le produzioni di artisti non solo prolifici ma legati a una dimensione creativa estremamente personale e solitaria. Pur avendo rallentato la cadenza dei suoi lavori, nel volgere di meno di un anno Filippo Bordigato ha pubblicato…
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SILENT VIGILS – Lost Rites (Home Normal, 2019) Per due artisti inclini alle collaborazioni come Stijn Hüwels e James Murray, i chiaroscuri ambientali di “Fieldem” (2018) non hanno rappresentato il frutto di un incontro estemporaneo, bensì, come la stessa denominazione unitaria di Silent Vigils lasciava presagire, l’inizio di un percorso creativo da condividere insieme. A…
HIPNOTIC EARTH – Suspended In Silence (Whitelaberecs, 2019) Non sempre l’opzione creativa per un’estetica genericamente ambientale è assistita da substrati concettuali che trascendono la superficie sonora percepibile. Nel caso di Cosmos Rennert si è invece trattato del naturale risultato di una personale ricerca di pace e silenzio, come risposta alla traumatica esperienza personale che nel…
JEFRE CANTU-LEDESMA – Tracing Back The Radiance (Mexican Summer, 2019) Reduce dalle traslitterazioni drone-gaze da ultimo condensate nello splendido “On The Echoing Green” (2017), nel nuovo “Tracing Back The Radiance” Jefre Cantu-Ledesma ritorna appunto a un processo creativo orientato alla modellazione del suono. L’artista californiano diventa nell’occasione il direttore di un nutrito ensemble di musicisti…
JOSEPHINE WIGGS – We Fall (The Sound Of Sinners, 2019) Una sintesi di durature estetiche personali: non può non dirsi calzante la presentazione che di “We Fall” fa la stessa Josephine Wiggs, già bassista delle Breeders, che nella realizzazione dell’album è stata assistita dall’amico Jon Mattock (Spacemen3, Spiritualized). Si tratta di una sintesi decisamente eterodossa…
DAVID CORDERO – Hacia La Luz (Archives, 2019) “Hacia La Luz” è un’elegia estremamente personale, che David Cordero ha inteso dedicare all’ultimo periodo di vita di sua madre. Moti emotivi individuali e universali paesaggi sonori si fondono in quattro palpitanti tracce, nel corso delle quali l’artista spagnolo condensa una sequenza di equilibrate sensazioni ambientali, ricamate…
SVEN LAUX – ODD (Whitelabrecs, 2019) Un anno dopo “Schachmatt”, Sven Laux torna a pubblicare per Whitelabrecs un lavoro nel quale espande in maniera significativa il proprio consolidato registro di cinematica ambience orchestrale. “ODD” è il primo album creato dall’artista tedesco nel suo nuovo studio ed è anche il primo dopo la nascita di sua…
ØJERUM – Don’t Worry Mother, Everything Is Going To Be Okay (Shimmering Moods, 2019) Come nei collage che, oltre a essere utilizzati per le sue copertine, costituiscono il parallelo campo creativo di Paw Grabowski, così nelle sue creazioni musicali la modifica di pochi dettagli può condurre a un diverso risultato d’insieme. È proprio quel che…
TRANSTILLA – Transtilla I (Opa Loka, 2019) Nella piccola ma attiva scena sperimentale olandese, intersezioni creative e collaborazioni sono all’ordine del giorno (basti pensare a FEAN, Piiptsjilling e agli innumerevoli progetti di Rutger Zuydervelt): la più recente creatura originata da un incontro artistico assume la denominazione di Transtilla e vede come protagonisti Anne-Chris Bakker e…
WESTERN EDGES – Prowess (Sound In Silence, 2019) Non fa certamente difetto l’ironia a Richard Adams, che nel presentare l’ennesimo progetto della sua ormai quasi trentennale attività discografica (Hood, The Declining Winter, Memory Drawings, Great Panoptique Winter…) mette subito in chiaro che nei brani presentati sotto il nuovo alias Western Edges non canta né suona…
MAPS AND DIAGRAMS – Azurescens (Handstitched / False Industries, 2019) Un filo conduttore di baluginante cromatismo e una fluida materia sonora sostanziano la nuova tappa della ricerca elettro-acustica di Tim Diagram. Impostato anche dal punto di vista visuale come un collage di tessere colorate, “Azurescens” presenta undici composizioni costellate da loop e minuti frammenti armonici…
IAN HAWGOOD – Impermanence (Slowcraft, 2019) Solo un artista della sensibilità di Ian Hawgood poteva riassumere la propria lunga esperienza di musicista, produttore e responsabile di etichetta in quaranta minuti di flusso sonoro evanescente e fuggevole come il termine posto a individuarlo. Questo è “Impermanence”, un’elegia alla transitorietà che muove dalla sua declinazione tecnica, incarnata…
FALLEN – When The Light Went Out (Rohs! Records / Lontano Series, 2019) Non di solo minimalismo cameristico e di placide suggestioni, vive la composizione contemporanea; ennesima prova ne è il nuovo lavoro di Lorenzo Bracaloni sotto l’alias Fallen, inizialmente deputato a ospitare le sue divagazioni ambientali ma via via trasformatosi in qualcosa di più…
FEDERICO MOSCONI – Light Not Light (Shimmering Moods, 2019) Se l’arte è, per propria natura, rappresentazione e se la rappresentazione è di conseguenza creazione di altro rispetto alla realtà, allora l’artista diventa in qualche misura illusionista, artefice attraverso tecniche e sensibilità di mondi alieni, nei quali ciascun elemento smarrisce la propria identità originaria. Tale ricorrente…
LAST DAYS – Fragments (Self Released, 2019) Non è una semplice raccolta di outtake quella proposta da Graham Richardson sotto l’opportuna denominazione di “Fragments”. Si tratta appunto di frammenti disseminati nel corso degli oltre dieci anni di esistenza del progetto Last Days, del quale rispecchiano l’evoluzione dalla pura dimensione ambientale degli esordi alle più recenti…
GLÅSBIRD – Grønland (Whitelabrecs, 2019) Le estreme propaggini settentrionali del nostro pianeta, i loro paesaggi di desolata bellezza e gli spessi strati ghiacciati che ne ricoprono ampia parte delle superfici costituiscono immaginario ricorrente per sperimentazioni di paesaggismo ambientale. A queste va senz’altro ascritta “Grønland” che, come da titolo, delinea un ideale itinerario sonoro attraverso la…
KIRILL MAZHAI – Hearts Must Change (Fluid Audio, 2018) Pubblicato non casualmente l’ultimo giorno dello scorso anno, “Hearts Must Change” rappresenta un’ideale elegia al trascorrere del tempo e alle riflessioni che reca con sé. L’opera si pone in diretta e immediata prosecuzione della tematica già affrontata da Kirill Mazhai nel precedente “You Don’t Belong”, della…
LEFTINA OSHA – Too Much For Nothing (Audio. Visuals. Atmosphere., 2018) Pubblicata lo scorso anno in una limitatissima tiratura su cassetta, “Too Much For Nothing” è una piccola sinfonia dedicata ai temi dell’amore e dell’assenza. Ne è artefice il greco Dimitris Doukas (Matriarchy Roots, Restive Plaggona, Vile Temper), per la terza volta sotto l’alias Leftina…
ROBERT FARRUGIA – Adrift (Archives, 2019) L’atmosfera vaporosa e la selvaggia desolazione del paesaggio nordico raffigurato sulla copertina del settimo album di Robert Farrugia rispecchiano fedelmente i contenuti della sua sequenza di nove dense tracce ambientali. Per la realizzazione di “Adrift” l’artista maltese ha applicato un approccio compositivo al tempo stesso minimale e stratificato, che…