DAG ROSENQVIST & MATTHEW COLLINGS – Hello Darkness (Denovali, 2017) Dag Rosenqvist e Matthew Collings sono entrambi artisti non nuovi a mutamenti di paradigmi espressivi, tanto nei loro percorsi solisti quanto nei numerosi episodi collaborativi. Non è dunque un caso ritrovarli insieme, cinque anni dopo l’Ep “Wonderland”, a riaggiornare idealmente lo stato delle rispettive esplorazioni…

rearview mirror: 2016

Buone o cattive che possano reputarsi, alle abitudini è ben difficile rinunciare; per questo, nelle ultime settimane (in qualche caso persino prima della fine dello scorso novembre!) chi segue con attenzione la musica indipendente avrà avuto modo di leggere decine e decine di classifiche volte a ricostruire, raccogliendone il meglio, l’annata appena trascorsa. Per lo…

MATTHEW COLLINGS – A Requiem For Edward Snowden (Denovali, 2016) A margine delle sperimentazioni elettro-acustiche di Sketches For Albinos e Graveyard Tapes, Matthew Collings ha intrapreso una profonda riflessione sul rapporto tra informazione e potere. Il risultato ne è una performance audiovisiva simbolicamente dedicata all’informatico americano che ha svelato l’esistenza di programmi di sorveglianza di massa,…

SKETCHES FOR ALBINOS – All In The Name Of Gravity (mini50, 2015) Già il titolo del nuovo lavoro di Matthew Collings sotto l’alias Sketches For Albinos, con le sue assonanze con quello di un vecchio disco degli Stars Of The Lid, funge un po’ da manifesto del suo contenuto, introducendo immediatamente un argomento con il…

GRAVEYARD TAPES – I’m On Fire (White Rooms Remixes) (Lost Tribe Sound, 2015) Tanto variegato e ricco di spunti si è rivelato il secondo capitolo della collaborazione tra Euan McMeeken e Matthew Collings in Graveyard Tapes che, a nemmeno un anno dalla sua pubblicazione, è stato sottoposto a una pressoché completa opera di rimaneggiamento e…

GRAVEYARD TAPES – White Rooms (Lost Tribe Sound, 2014) Il secondo capitolo della collaborazione tra Euan McMeeken e Matthew Collings vede i due sperimentatori scozzesi amplificare la loro propensione dark-pop. Se nel debutto “Our Sound Is Our Wound” la presenza di parti cantate era un elemento marginale, “White Rooms” è pressoché totalmente incentrato su canzoni. Canzoni…

MATTHEW COLLINGS – Silence Is A Rhythm Too (Denovali, 2014) L’approccio concreto alla musica d’ambiente proposto dallo scozzese Matthew Collings nel primo lavoro a proprio nome (“Splintered Instruments“, 2013) si applica in “Silence Is A Rhythm Too “a un’avventurosa idea di immanenza del suono. La strumentazione acustica che nuovamente funge da substrato ai sei brani non…

SKETCHES FOR ALBINOS – Fireworks And The Dead City Radio (mini50, 2014) Dopo il primo album a proprio nome (“Splintered Instruments“, 2013), le sperimentazioni elettro-acustiche di Matthew Collings tornano a indossare l’alias Sketches For Albinos a quattro anni da “Days Of Being Wild And Kind”. Non sono più i ghiacci islandesi la fonte di ispirazione per…

GRAVEYARD TAPES – Our Sound Is Our Wound (Lost Tribe Sound, 2013) Quando si uniscono anima e mente, sentimento e sperimentazione, può nascere un album come “Our Sound Is Our Wound”. Due artisti provenienti da retroterra affini ma non sovrapponibili, accomunati nella loro espressione da una latente tensione e da un senso di incertezza, di…

MATTHEW COLLINGS – Splintered Instruments (Fluid Audio, 2013) Dopo un paio di prestigiose collaborazioni (Talvihorros, Dag Rosenqvist, Glacis), giunge il momento del debutto solista per lo scozzese Matthew Collings, che in “Splintered Instruments” raccoglie una serie di sperimentazioni realizzate a partire da una strumentazione interamente acustica, in seguito manipolata in maniera talora molto incisiva. Prodotto da…

GLACIS – 22.16.04 (Soft Corridor, 2012) L’attivissimo Euan McMeeken offre nuovi ventidue minuti di stille pianistiche ed esplorazioni sonore nel terzo Ep del suo progetto solista Glacis, che per l’occasione entra in contatto con la micro-label Soft Corridor. Come già avvenuto per il primo titolo del catalogo dell’etichetta belga (l’omonimo Ep di Equimus), anche “22.16.04”…