DISASSEMBLER A Wave From A Shore (Western Vinyl, 2022)* Trascorso ormai tanto tempo da quando l’onda del post-rock “emotivo” e “orchestrale” di inizio secolo ha esaurito la propria spinta propulsiva, capita ancora che alcune sue eredità si segnalino per capacità di trasformarne la matrice originaria in qualcosa di stimolante e connesso con alcuni dei suoi…
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SEAMUS O’MUINEACHAIN Different Time Zones (Ghost Home Recordings, 2022) Nonostante sia estremamente legato alla sua Irlanda, Seamus O’Muineachain ha trovato nel viaggio l’elemento ispiratore dei suoi due ultimi lavori. Mentre il precedente “Blue Moon Set” (2020) era stato composto al ritorno da un lungo soggiorno nel sud-est asiatico, “Different Time Zones” è stato appunto scritto…
JULIA GJERTSEN & NICO ROSENBERG Paisajes Imaginarios (Constellation Tatsu, 2022) Non sempre l’interazione tra pianoforte ed elettronica è sinonimo di accessibilità e romanticismo; non lo è senz’altro nel secondo capitolo della collaborazione tra la pianista norvegese Julia Gjertsen e l’artista multimediale cileno Nico Rosenberg. A poco più di un anno da “Distant Fields” (2020), i…
SVARTE GREINER Devolving Trust (Miasmah, 2022) Quella di Erik K Skodvin, in particolare sotto le spoglie del suo tenebroso alter-ego Svarte Greiner, non è musica che abitualmente si presti all’esecuzione dal vivo. Eppure, i due lunghi brani che formano “Devolving Trust” hanno tratto le mosse proprio da registrazioni in presa diretta, catturate in sotterranei berlinesi…
RICHARD SKELTON A Guidonian Hand (Aeolian, 2021) La nuova emissione dall’isolamento scozzese di Richard Skelton raccoglie una sequenza di dieci tracce tra loro interconnesse, registrate nel corso dell’ultimo biennio. Al centro della sua ricerca sonora permane sempre il violoncello, dal suono variamente filtrato e spesso distorto, accanto al quale in “A Guidonian Hand” prendono forma…
HUGAR Rift (XXIM Records/Sony, 2022) Non vi è nulla di immaginario nel concetto che dà titolo al nuovo album del duo di Bergur Þórisson e Pétur Jónsson, che segue di poco oltre due anni il debutto ufficiale “Varða“. “Rift” si riferisce infatti alla fenditura tra le placche tettoniche eurasiatica e americana, che taglia trasversalmente l’Islanda,…
ROB BURGER Marching With Feathers (Western Vinyl, 2022)* A buona ragione definibile un “virtuoso” della tastiera (impiegata per installazioni artistiche e colonne sonore, ma anche in collaborazioni che spaziano da John Zorn a Laurie Anderson fino ad Iron & Wine), Rob Burger ne stacca pe una volta idealmente la spina nel suo nuovo lavoro, incentrato…
GYÐA VALTÝSDÓTTIR Ox (DiaMond, 2021) L’esperienza giovanile nei Múm, la formazione accademica e le innumerevoli collaborazioni hanno reso estremamente articolato il profilo artistico di Gyða Valtýsdóttir, che dopo vari cambi di denominazione si manifesta nel quarto album solista a suo nome. Realizzato tra New York e l’Islanda con la partecipazione di numerosi musicisti connazionali (da…
DANIEL BLUMBERG The World To Come (Original Motion Picture Soundtrack) (Mute, 2022) Non è una colonna sonora come tante quella realizzata da Daniel Blumberg per la pellicola di Mona Fastvold, presentata all’ultimo festival del cinema di Venezia e ambientata nella campagna newyorkese dell’Ottocento. Nei ben ventiquattro brani che la compongono, convivono infatti elementi romantici ma…
MAYA SHENFELD In Free Fall (Thrill Jockey, 2022)* Il crocevia berlinese di suoni e culture ha accolto Maya Shenfeld un paio d’anni fa, trasformandola in musicista a tutto tondo, dopo una formazione da chitarrista classica ed esperienze punk. Sperimentazione e spontaneità espressiva convivono nelle sette tracce del suo debutto “In Free Fall”, in equilibrio tra…
VV.AA. Piano Layers Vol. II (7K!, 2021) Il fascino discreto, la completezza dell’essenzialità, ma anche i rischi di calligrafismo: tutto questo, spesso insieme, connota la modalità espressiva del piano solo, ormai diffusissima negli approcci “contemporanei” allo strumento più classico. Il secondo capitolo della raccolta “Piano Layers” ne presenta ben ventuno, sotto forma di altrettanti brani…
GIDEON WOLF Objects & Apparitions (Fluid Audio, 2021) Una lunga trama di iterazioni e variazioni sul violoncello caratterizza il nuovo lavoro di Tristan Shorr sotto l’alias Gideon Wolf. Si tratta della prima esperienza dell’artista inglese nel mondo delle colonne sonore, considerando che l’ora di musica di “Objects & Apparitions” è stata originariamente composta per essere…
OTTO A TOTLAND Companion (Sonic Pieces, 2021) Con le quattordici brevi tracce di “Companion”, Otto A Totland completa la trilogia di miniature pianistiche i cui primi due capitoli sono stati “Pinô” (2014) e “The Lost” (2017). Al pari di quei lavori, anche quest’ultimo costituisce il distillato dell’istinto compositivo dell’artista norvegese – già metà del duo…
HANNES BUDER Outside Words (Laaps, 2021)* Sempre più spesso, le proposte che destano maggiori spunti di interesse tra le numerose che muovono da una base strumentale classica sono quelle in qualche misura oblique e comunque non convenzionali per elementi costitutivi e modalità di realizzazione. Tra queste si può ascrivere senz’altro l’ultima opera del navigato musicista…
SNOWDROPS Inner Fires (Forwind, 2021) Tra album solisti e la recente esperienza di Theodore Wild Ride, per Christine Ott è un periodo creativo estremamente florido. A dimostrarlo è anche la seconda tappa della collaborazione della musicista francese con il polistrumentista Mathieu Gabry a nome Snowdrops, articolata in quattro lunghi movimenti incentrati sul dialogo tra le…
PLÏNKÏ PLØNKÏ Psalms For A Sunken Moon (Piano and Coffee, 2021) Mai così tangibile si è finora rivelato l’”ensemble immaginario” Plïnkï Plønkï, la cui terza opera corrisponde al primo capitolo di un progetto realizzato nel corso di tre mesi, con il contributo di numerosi musicisti europei e americani. “Psalms For A Sunken Moon” presenta un…
RESINA Speechless (130701 / FatCat, 2021) A definire la composizione contemporanea, distinguendola dal classicismo di maniera, non è la strumentazione ma soprattutto l’approccio. Dimostrazione lampante di ciò proviene dal terzo lavoro di Karolina Rec sotto l’alias Resina: benché elemento centrale di “Speechless” resti il suo violoncello, supportato da un coro di ventitré elementi, le rispettive…
[video of the week] Lebenswelt – A Short History Of Decay. Part 1
Feat. Pall Jenkins, Giampaolo Loffredo and Stephano Stephanowic. This track is from upcoming Lebenswelt album ‘Unspoken Words’. Out January 15, 2022 via OuZeL Recordings and Under My Bed Recordings. Lebenswelt is an Italy based one-man-project since 2003. Reverbered guitars, recursive and redundant minimal loops, lo-fi computer glitch-like sounds, ambient textures, sad-folk-chord-progressions submerged in liquid, philosophical…
WILLIAM RYAN FRITCH Built Upon A Fearful Void (Lost Tribe Sound, 2021) Anche per un artista prolifico come William Ryan Fritch, alcune opere assumono un valore particolare. Il doppio album “Built Upon A Fearful Void” lo fa sia per estensione, sia per gli otto anni di accidentata elaborazione che vi hanno presieduto, dai quali è…