ILLUMININE – #2 Reworks (Dauw, 2018) Tra le ormai frequenti operazioni di rimaneggiamento più o meno integrali di album da parte di altri artisti, quella che ha riguardato il secondo lavoro di Kevin Imbrechts sotto l’alias Illuminine presenta la particolarità di trovare già nella pubblicazione originale gran parte della premessa di quello che viene ora…
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RUTGER ZUYDERVELT with ILIA BELORUKOV and RENÉ AQUARIUS – The Red Soul (Sofamusic, 2018) Performance visuali, pièce di danza, installazioni: non c’è forma d’arte che per Rutger Zuydervelt non possa interagire con il suono. Nel caso di “The Red Soul”, lo sperimentatore olandese lo associa alle immagini dell’ultimo film-documento della regista Jessica Gorter, dedicato a memorie…
NAP EYES – I’m Bad Now (Paradise Of Bachelors, 2018) Al terzo album, il quartetto canadese guidato dal songwriting e dall’agrodolce timbro vocale di Nigel Chapman inasprisce (quasi) solo nel titolo la sua miscela di poetica dylaniana, rock d’annata e attitudine melodica. Le undici tracce di “I’m Bad Now” riflettono la distanza non solo fisica tra…
MARTA CASCALES ALIMBAU – Light-house (Piano And Coffee, 2018) La scarna grazia cameristica di un terzetto composto da pianoforte, viola e violoncello e la concisione di sei brani nel volgere di poco più di un quarto d’ora caratterizzano il debutto di Marta Cascales Alimbau, nuova interprete di una composizione neoclassica non circoscritta al solo minimalismo….
LISA/LIZA – Barn Coat E.P. (Self Released, 2018) Cinque cartoline sotto forma di canzoni interrompono il silenzio di Liza Victoria Miller, seguito al suo splendido “Deserts Of Youth” (2016). Tornata per l’occasione all’originaria dimensione casalinga degli esordi, la cantautrice del Maine si ripresenta nell’Ep digitale a offerta libera “Barn Coat” nello scarno formato chitarra e…
THE THIRD EYE FOUNDATION – Wake The Dead (Ici d’Ailleurs, 2018) A intervalli lunghi e irregolari, torna a manifestarsi l’alter-ego strumentale che funge da corrispettivo afasico del non meno plumbeo profilo cantautorale di Matt Elliott. Trascorsi otto anni da “The Dark“, la sigla Third Eye Foundation connota un lavoro dai contorni sfuggenti, che fin dalla sua…
LIONLIMB – Tape Recorder (Bayonet, 2018) Il duo di Stewart Bronaugh e Joshua Jaeger ha registrato il proprio secondo album Tape Recorder di ritorno dal tour europeo seguito al debutto “Shoo” (2016). Le esperienze dal vivo dei due musicisti di Nashville si sono tramutate in un approccio al tempo stesso più immediato e composito alla loro…
ALAPASTEL – Hidden For The Eyes (Slowcraft, 2018)* Quello di Lukáš Bulko sotto l’alias Alapastel è un debutto lungamente meditato e rifinito in maniera meticolosa nel corso di ben otto anni. Tanto ha impiegato l’artista slovacco a confezionare “Hidden For The Eyes”, derivanti da una commistione di linguaggi musicali, tale da trascendere la composizione neoclassica…
BRUNO SANFILIPPO – Unity (Dronarivm, 2018) Ogni opera di Bruno Sanfilippo suscita curiosità circa la sua collocazione nell’articolata deriva neoclassico-sperimentale del compositore argentino. Non fa eccezione “Unity”, il cui stesso titolo suggerisce anzi una sintesi di stili ed elementi, puntualmente rispecchiata da otto brani che trascendono il semplice dialogo tra pianoforte ed elettronica. Benché non…
EMMANUEL WITZTHUM – Songs Of Love And Loss (Eilean, 2018) Reduce dalla collaborazione orchestrale con Craig Tattersall in E And I, da ultimo manifestatasi nel maestoso “The Colour Of Sound” (2016), Emmanuel Witzthum torna a pubblicare un lavoro solista a ben sette anni dal debutto “Strings”. I quattro brani che compongono “Songs Of Love And…
LOWERED – Arche (For Singing Bowls) (Trome, 2018) Fin dalla sua prima manifestazione (2016), Chris Gowers ha concepito “Arche” come una piccola serie di uscite, focalizzate alla ricerca della primigenia essenza del drone attraverso una strumentazione acustica inconsueta. Dopo il tam-tam del primo episodio, è ora il turno delle campane tibetane, seppure nell’occasione accostate a…
JOHANNA WARREN – Gemini II (Spirit House, 2018) Johanna Warren tiene fede a quanto annunciato circa un anno e mezzo fa, in coincidenza della pubblicazione di “Gemini I”, primo capitolo di un momento creativo incentrato appunto tutto sulla dualità. Ecco dunque “Gemini II”, che della relativa solarità del predecessore rappresenta il corrispettivo dai contorni più…
MY DEAR KILLER – The Cold Plan (Under My Bed, 2018) A intervalli lunghi e irregolari, tornano a manifestarsi dalla nebbia che le circonda le note e le canzoni sfocate di Stefano Santabarbara, artista varesino che ha intrapreso il progetto My Dear Killer negli anni Novanta, concretizzandolo finora in due album, l’ultimo dei quali risale…
FEDERICO ALBANESE – By The Deep Sea (Neue Meister, 2018) “By The Deep Sea” è la terza tappa del percorso di maturazione artistica e di progressiva articolazione compositiva di Federico Albanese, che nel volgere di pochi anni non si è limitato alla riscoperta del pianoforte ma vi ha costruito intorno un ricco microcosmo di suoni…
ZOE BOEKBINDER & DUSTIN HAMMAN – Among Horses II (Son Canciones, 2018) I sessanta cavalli spagnoli che danno il titolo al brano di apertura del mini album cofirmato da Zoe Boekbinder e Dustin Hamman non derivano dalla loro fantasia, bensì rendono fedele descrizione del contesto nel quale i due artisti si sono trovati a interagire,…
BENJAMIN LOUIS BRODY – Far Away Music (Preserved Sound, 2018) L’ambizione di realizzare un lavoro di “meta-musica” ha guidato Benjamin Louis Brody nella di “Far Away Music”, orientate a una sorta di sinestesia percettiva, in forza della quale l’artista newyorkese ha rimaneggiato proprie composizioni alla ricerca degli elementi intrinseci di un suono dotato delle medesime…
ARIES MOND – Come On Let’s Wait (Eilean, 2018) Dal suo solitario punto di osservazione naturalistica sui Pirenei, Boris Billier ha progressivamente elaborato quella che può senz’altro considerarsi un’inversione di piani nell’associazione tra note pianistiche, frammenti elettronici e suoni d’ambiente. La sua duratura ricerca, alimentata dalla rarefatta atmosfera montana, trova ora esito nella prima pubblicazione…
storie d’artista: DAN MICHAELSON
DAN MICHAELSON: il lessico della malinconia Reduce dal secondo album pubblicato a proprio nome, lo splendido “First Light“, Dan Michaelson ha di fatto portato a provvisoria conclusione una parabola artistica cominciata nei primi anni Duemila negli Absentee e finora caratterizzata dalla progressiva sottrazione di volumi e impostazioni indie-rock, alla ricerca di una dimensione intima e…
interview: DAN MICHAELSON
It might be quite obvious starting from a question about your whole artistic experience and the journey that took you from Absentee to The Coastguards and to your “solo” releases… I formed Absentee after leaving art school. I’d been in bands before, but never as the songwriter. After spending a few months in Iceland figuring…