JOSEPHINE WIGGS – We Fall (The Sound Of Sinners, 2019) Una sintesi di durature estetiche personali: non può non dirsi calzante la presentazione che di “We Fall” fa la stessa Josephine Wiggs, già bassista delle Breeders, che nella realizzazione dell’album è stata assistita dall’amico Jon Mattock (Spacemen3, Spiritualized). Si tratta di una sintesi decisamente eterodossa…

LÁRUS SIGURÐSSON – Jarðhörpusálmar II (Kaip, 2019) Compositore ormai navigato, nonché da sempre partecipe del progetto ambient/post-rock Stafrænn Hákon, Lárus Sigurðsson deve i suoi primi approcci creativi a solitarie improvvisazioni sull’arpa, raccolte nel 2001 in un album appunto intitolato “Jarðhörpusálmar”. Per una serie di coincidenze, l’artista islandese è di recente tornato a comporre sull’arpa, tanto…

SISKIYOU – Not Somewhere (Constellation, 2019) Per il quarto album di Siskiyou, Colin Huebert ha cercato di ricreare le sensazioni di spartana immediatezza dell’omonimo esordio del 2010, all’epoca condiviso con Erik Arnesen (già suo sodale nei Great Lake Swimmers). Le canzoni di “Not Somewhere” sono frutto di una creazione personale di Huebert, rimaste nel suo…

LAURA CANNELL – The Sky Untuned (Brawl, 2019) “L’amor che move il sole e l’altre stelle” costituisce la forza propulsiva delle nuove ardite sperimentazioni di Laura Cannell sul violino. Registrate in presa diretta in un’antica chiesa del Norfolk nello scorso mese di dicembre, le sette tracce di “The Sky Untuned” sono appunto ispirate al movimento…

ROB BURGER – The Grid (Western Vinyl, 2019) Con un curriculum costellato da collaborazioni che spaziano da John Zorn a Iron & Wine, Rob Burger ha maturato una lunga serie di esperienze in qualità di tastierista e fisarmonicista, realizzando inoltre in proprio anche musiche per colonne sonore. “The Grid” si atteggia a ideale summa della…

EMILY A. SPRAGUE – Water Memory / Mount Vision (RVNG Intl., 2019) Oltre ad essere interprete delicata delle canzoni in penombra dei suoi Florist, Emily Sprague si diletta a catturare scorci di paesaggismo ambientale, associandoli a frammenti poetici attraverso la sua sensibilità pronunciata, che muta soltanto forma espressiva. Negli ultimi due anni Emily ha realizzato…

M. GRIG – Mount Carmel (12k, 2019) Dapprima sotto l’alias Light Of Woods (“Field Notes“, 2016) e quindi con l’abbreviazione M. Grig (due Ep negli ultimi due anni), Mike Grigoni esplora una costellazione elettro-acustica legata all’ambiente naturale e alle impressioni ad esso connesse. L’artista di Durham, North Carolina, condensa per la prima volta in un…

HOUSE AND LAND – Across The Field (Thrill Jockey, 2019) Il secondo appuntamento, a due anni dall’esordio omonimo, del duo composto da Sarah Louise Henson e Sally Anne Morgan ne orienta la ricerca di ancestrali matrici folk verso una dimensione di ricercata sperimentazione. Fortemente caratterizzate in senso femminile, le rivisitazioni dei sette brani di “Across…

RAYONS – Sagrada Reset (Flau, 2019) “Sagrada Reset” è una serie illustrata giapponese, che nel 2017 è stata oggetto di un adattamento animato per la televisione. A realizzarne la colonna sonora è stata la pianista giapponese Masako Nakai, alias Rayons, insieme a un ensemble di undici musicisti. Delicate filigrane ricamate sul pianoforte restano al centro…

9T ANTIOPE & SIAVASH AMINI – Harmistice (Hallow Ground, 2019) Non è certo una novità l’incredibile vitalità della scena sperimentale iraniana, costituita come poche altre da contatti e intersezioni tra artisti. Una di queste associa le impetuose sculture sonore di Siavash Amini e il drone-folk visionario del duo di Nima Aghiani e Sara Bigdeli Shamloo….

HAYTHEM MAHBOULI – Catching Moments In Life (Schole, 2019) Un retroterra personale e artistico del tutto peculiare presiede al debutto di Haythem Mahbouli, che nell’emigrazione dalla Tunisia al Canada si è lasciato alle spalle una formazione di chitarrista metal per intraprendere l’attività di compositore di musica per immagini. In “Catching Moments In Life” Mahbouli dà…

LUKE SANGER – Ancient Pathways (Serein, 2019) Al pari dei rivoli policromi del suo artwork, ideato dall’artista visuale norvegese Ole Ødegaard, i brani di “Ancient Pathways” seguono percorsi eccentrici, risultanti da una sequenza di minuti dettagli. Per realizzarli, Luke Sanger ha impiegato frequenze emesse da synth modulari, provando a orientarne il flusso sotto forma di…

ASTRÏD – A Porthole (I) (Gizeh, 2019) I quattro lunghi movimenti di “A Porthole (I)” costituiscono soltanto la prima parte di un più articolato concept dedicato a storie di naufragi e flutti tempestosi. A due anni dalla collaborazione con Rachel Grimes (“Through The Sparkle“), il quartetto francese guidato dalle flessuose timbriche chitarristiche di Cyril Secq…

MIKE DONOVAN – Exurbian Quonset (Drag City, 2019) Se, nel mordi-e-fuggi che caratterizza l’odierna fruizione della musica, l’ascoltatore da fast food si fermasse al brano di apertura del terzo disco solista di Mike Donovan (Pacers, Sic Alps), con ogni probabilità lo catalogherebbe come anticaglia psych-rock dal sapore West Coast. Certo, c’è anche quella sfumatura nella…

LOWLY – Hifalutin (Bella Union, 2019) Scoperti da Simon Raymonde e subito posti sotto l’ala protettiva della sua Bella Union, i danesi Lowly si presentano al secondo album rimescolando le tessere del dream-pop analogico che ne caratterizzava il debutto “Heba” (2017). Realizzato assemblando parti create separatamente dai cinque componenti ai quali si è nel frattempo…

ANGELINA YERSHOVA – CosmoTengri (Twin Paradox, 2019) Benché già allora avesse dimostrato uno spiccato interesse per l’elettronica, all’epoca del suo secondo disco “Resonance Night” (2017) Angelina Yershova presentava ancora evidenti tracce della formazione classica. Radicalmente diversi sono invece gli orizzonti di “CosmoTengri”, interamente ammantati dalla ricerca di equilibri spirituali tra uomo e natura, legati ad…

WILLIAM RYAN FRITCH – Deceptive Cadence: Music For Film Volume I & II (Lost Tribe Sound, 2019) Negli ultimi dieci anni, William Ryan Fritch ha realizzato oltre venti album e almeno altrettante pièce per cinema, teatro e danza, spaziando con grande disinvoltura tra stili, sonorità e modalità espressive. Non stupisce dunque vederlo ripresentare, ampliata alla…

STUART A. STAPLES – Music for Claire Denis’ High Life (City Slang / Milan, 2019) Ben poche tracce del romanticismo decadente che abitualmente impregnava il ciclo di colonne sonore dei Tindersticks per le pellicole di Claire Denis si ritrova nell’ennesimo sodalizio del leader della band inglese con la regista francese. Alle cupe atmosfere sci-fi di…

RALPH HEIDEL//HOMO LUDENS – Moments Of Resonance (Kryptox, 2019) La formazione jazz di Ralph Heidel traspare in filigrana agli otto brani di “Moments Of Resonance”, realizzati in stretta connessione con i sette componenti dell’ensemble Homo Ludens. Gli studi di sax del venticinquenne bavarese hanno infatti ben presto ceduto il campo al suo interesse per la…