ALASDAIR ROBERTS & JAMES GREEN – Plaint Of Lapwing (Clay Pipe Music, 2016) Per due artisti devoti alla tradizione e adusi alla collaborazione come Alasdair Roberts e James Green, già sfioratisi in occasione di un lavoro dei The Big Eyes Family Players, deve essere stato naturale cimentarsi in una nuova condivisione creativa. Eppure, le canzoni di…
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TESS SAID SO – Scramble + Fate (Preserved Sound, 2016) Dodici frammenti per pianoforte e ritmiche acustiche formano il secondo lavoro del duo australiano Tess Said So, che già nel debutto “I Did That Tomorrow” aveva messo in mostra un approccio eterodosso alla dimensione espressiva cameristica. In “Scramble + Fate” quell’approccio è ulteriormente amplificato in una…
WILLIAM RYAN FRITCH – Clean War (Lost Tribe Sound, 2016)* Terminato appena il mese scorso, con “New Words For Old Wounds“, il ciclo di undici uscite programmate nel corso dell’ultimo biennio, William Ryan Fritch non fa sentire affatto la propria assenza dalle scene, rilasciando immediatamente un nuovo album. “Clean War” non è solo un’ideale summa di…
LUKE HOWARD – Two Places (Lukktone, 2016) A breve distanza dalla riflessiva ambience pianistica del mini album “Forgotten Postcards“, il compositore australiano Luke Howard torna a dispiegare la propria sfaccettata personalità artistica in un album organico, dalla durata di oltre un’ora. Quella rifusa in “Two Places” è un’articolata galleria sonora, formata non solo da pièce cameristiche…
VV.AA. – Fractures (A Year In The Country, 2016) Le limitate pubblicazioni firmate A Year In The Country meriterebbero di essere trattate in maniera trasversale piuttosto che nella loro stretta sequenza temporale e identità fisica. “Fractures” è una nuova raccolta che segue di poche settimane la precedente “The Quietened Village“, presentando buona parte degli stessi protagonisti,…
CEEYS – The Grunewald Church Session (1631 Recordings, 2016) Non è una pratica comune quella di presentare una registrazione dal vivo come debutto artistico ufficiale; è invece proprio quel che fanno i fratelli Sebastian e Daniel Selke nell’offrire come prima testimonianza del loro due CEEYS le impressioni sonore di una loro esibizione nella chiesa berlinese di…
PAPERNUT CAMBRIDGE – Love The Things Your Lover Loves (Gare du Nord, 2016) Due autori navigati dai percorsi diversi hanno ormai dato vita a un sodalizio ormai stabile nella sua estemporaneità. Ian Button (Death In Vegas) e Darren Hayman (Hefner) si ritrovano per la terza volta sotto le insegne di Papernut Cambridge per confezionare, insieme a…
MEMORYBELL – Obsolete (Hidden Shoal, 2016) Un vecchio pianoforte e due microfoni: è quanto basta, ormai, a musicisti navigati e giovani sperimentatori per creare ambienti sonori ricchi di una varietà di diverse suggestioni. Nel caso di Grant Hazard Outerbridge la concreta elaborazione della formula è arrivata a valle di una carriera trentennale e dopo un episodio…
TENNISCOATS – Music Exists Disc 1 (Alien Transistor, 2016) Idealmente “sbarcato” in Occidente in occasione della deliziosa collaborazione con i Pastels (“Two Sunsets”, 2009), il duo giapponese dei Tenniscoats sì è anche in seguito fatto apprezzare per la delicatezza tutta orientale delle proprie miniature acustiche. I dieci acquerelli dalle tinte pastello di “Music Exists Disc 1”…
AUKAI – Aukai (Aukai Music, 2016) Nella lingua delle Hawaii, il termine Aukai significa navigatore e al viaggio, non a caso, è improntata la musica dell’artista che tale termine ha scelto come alias. Si tratta di Markus Sieber, polistrumentista del Colorado che nelle tredici tracce del suo omonimo debutto disegna un itinerario tra luoghi e culture…
WILLIAM TYLER – Modern Country (Merge, 2016) Non di sola iconografia vive il fingerpicking che pennella immagini di un’America profonda: la sa bene William Tyler, che del resto già nel precedente “Impossible Truth” (2013) aveva fornito una lezione ben al di là del solo virtuosismo contemplativo. Registrato negli studi di Justin Vernon con il supporto di…
BRACKEN – High Passes (Home Assembly, 2016)* Già ai tempi degli Hood, Chris Adams si era dimostrato artista proteso ad ambiziose ibridazioni di linguaggi, tanto che capolavori come “Rustic Houses Forlorn Valleys” (con Matt Elliott) e “Cold House” (con Why? e Doseone) erano scaturiti anche dalla sua creatività inquieta e curiosa. Non a caso, mentre il…
POPPY NOGOOD – Music For Mourning (Preserved Sound, 2016) Aver mutuato il proprio alias dal titolo di un album di Terry Riley racconta già molto circa il profilo di un artista e le sue finalità espressive. Poppy Nogood è un violinista americano, iniziato al proprio strumento poco dopo aver imparato a camminare, la cui esperienza artistica…
YOUNG MOON – Colt (Western Vinyl, 2016) Se “Navigated Like The Swan” (2012) dischiudeva l’universo di Trevor Montgomery a sognanti orizzonti di luce diffusa, quattro anni e vari passaggi di vita dopo, “Colt” ne scandaglia un profilo più tenebroso, che corrisponde all’ampliamento di Young Moon da progetto personale a vera e propria band. Gli undici…
MATTHEW COLLINGS – A Requiem For Edward Snowden (Denovali, 2016) A margine delle sperimentazioni elettro-acustiche di Sketches For Albinos e Graveyard Tapes, Matthew Collings ha intrapreso una profonda riflessione sul rapporto tra informazione e potere. Il risultato ne è una performance audiovisiva simbolicamente dedicata all’informatico americano che ha svelato l’esistenza di programmi di sorveglianza di massa,…
VV.AA. – The Quietened Village (A Year In The Country, 2016) Oltre che un’etichetta specializzata in edizioni particolari e limitatissime, A Year In The Country è un itinerario di ricerca e di ascolto che coinvolge numerosi artisti impegnati a scandagliare l’ambiente rurale britannico. In “The Quietened Village” la ricerca è stata applicata a villaggi abbandonati,…
ASTROBAL – Australasie (Karaoke Kalk, 2016) Al culmine di una lunga trafila di collaborazioni, tra le altre in qualità di batterista e produttore degli Stereolab, il francese Emmanuel Mario debutta con un proprio progetto personale a nome Astrobal. Il suo retroterra di modernariato elettronico e french touch si dispiega compiutamente nelle dieci tracce di Australasie, congerie…
ALLYSEN CALLERY – The Song The Songbird Sings (Self Released, 2016) Come poche altre voci del folk al femminile degli ultimi anni, Allysen Callery incarna lo spirito e la passione autentica che ne stanno caratterizzando la sempre più vasta riscoperta come linguaggio espressivo popolare. Al sesto album di una produzione quasi interamente casalinga, l’artista del Rhode…
WILLIAM RYAN FRITCH – New Words For Old Wounds (Lost Tribe Sound, 2016) Con “New Words For Old Wounds” si conclude l’ambizioso progetto che nell’ultimo biennio ha visto William Ryan Fritch realizzare una serie di undici uscite a sottoscrizione, tra album e corposi Ep, che ne hanno testimoniato l’incredibile eterogeneità espressiva. Dopo aver spaziato dal drone…