ISKRA STRING QUARTET – ISKRA (1631 Recordings, 2015) Da quartetto d’archi impegnato in collaborazioni eterogenee (le più significative con Jóhann Jóhannsson e Jamie xx) ad autonomo ensemble neoclassico, l’Iskra String Quartet è per la prima volta protagonista di un album a proprio nome. Come già nell’Ep “Discoveries & Inventions” (2010), si tratta di una selezione di…
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SÓLEY – Don’t Ever Listen E.P. (Morr Music, 2015) Cinque demo acustici registrati a margine del recente album “Ask The Deep” formano il nuovo Ep di Sóley Stefánsdóttir, che in “Don’t Ever Listen” si presenta in scarne vesti casalinghe. Sparuti accordi acustici e note pianistiche risuonano in intime atmosfere lo-fi nelle quali l’artista islandese dispiega armonie…
HIDDEN RIVERS – Where Moss Grows (Serein, 2015) Se la piccola Serein si era fatta conoscere soprattutto per l’acume con cui selezionava le proprie proposte di neoclassicismo ambientale, la pubblicazione di “Where Moss Grows” sembra destinata a espanderne sensibilmente gli orizzonti. Protagonista ne è il curatore stesso dell’etichetta, Huw Roberts (già in Nest insieme a Otto…
ALMA – Alma (Fierce Panda, 2015) Nuovo progetto di Pete Lambrou e Ciaran Morahan, già impegnati in Codes In The Clouds e Monsters Build Mean Robots, Alma parte da presupposti diversi rispetto al post-rock delle esperienze precedenti. Il superamento di quei canoni avviene nel rispetto delle loro componenti emotive attraverso una seducente miscela di lirismo orchestrale…
JULIA KENT – Asperities (Leaf, 2015) Julia Kent appare ben consapevole della difficoltà insita in un linguaggio espressivo incentrato sul solo violoncello, tanto da consacrare il suo quarto album solista appunto alle “asperità”, termine inteso in tutti suoi molteplici significati fisici e figurati. È una difficoltà intrigante quella degli otto brani in esso contenuti, realizzati con…
IACOPO FEDI & THE FAMILY BONES – Over The Nation (Cabezon, 2015) Con buona pace degli stereotipi della musica indipendente italiana, la piccola Cabezon Records continua a sfornare proposte particolari, dando spazio a eterodosse declinazioni cantautorali in lingua inglese. L’ultima coincide con la nuova avventura del marchigiano Iacopo Fedi che, dopo anni di attività sotterranea, in…
EMPTY VESSEL MUSIC – There’s Nobody Hiding Under The Gorse Bush (Wild Silence, 2015) Non è solo l’eleganza della “donna al piano” a contrassegnare, da oltre dieci anni a questa parte, il profilo artistico di Jenny Jo Oakley. Il nuovo lavoro della musicista e pittrice di Seattle sotto l’alias Empty Vessel Music ne conferma l’approccio sperimentale,…
AIR WAVES – Parting Glances (Western Vinyl, 2015) Immediatezza e complessità, dimensione casalinga e accuratezza produttiva si incontrano nel secondo album di Nicole Schneit, alias Air Waves. Le dodici dinamiche canzoni di “Parting Glances” sono state infatti originariamente concepite per apparire quanto più disadorne possibile, salvo poi essere affidate dalla Schneit, insoddisfatta del risultato, alla produzione…
DMITRY EVGRAFOV – Collage (Fat Cat / 130701, 2015) Non è stata la formazione accademica, ma la sua naturale propensione ad avvicinare Dmitry Evgrafov al pianoforte. L’artista russo ha così cominciato da giovanissimo autodidatta a ricercare un proprio istintivo equilibrio tra classicismo e sperimentazione elettronica, su quella linea di continuità che unisce Arvo Pärt e Nils…
G.RAG & DIE LANDLERGSCHWISTER – Schwung (Gutfeeling, 2015) Quella di G.Rag & Die Landlergschwister è una proposta quanto meno eccentrica, anche considerata nel quadro della crescente attenzione per il recupero delle tradizioni culturali, più o meno folk. Più che una band, quella guidata dal chitarrista e cantautore Andreas Staebler è una stravagante orchestrina di ottoni, che…
CHRISTINA VANTZOU – No. 3 (Kranky, 2015) Il legame tra modulazioni droniche e dimensione orchestrale assume un significato sempre più decisivo nelle sperimentazioni di Christina Vantzou: un anno e mezzo dopo lo splendido “No. 2“, che vedeva la collaborazione della Magik*Magik Orchestra di Minna Choi, è la volta del terzo capitolo solista dell’artista americana, registrato…
DEERHUNTER – Fading Frontier (4AD, 2015) Se Bradford Cox si è ritagliato un posto di riguardo tra i beniamini del pubblico indie è soprattutto per la sua attitudine camaleontica, che a ogni disco dei suoi Deerhunter o come Atlas Sound riserva stimolanti sorprese. “Fading Frontier”, disco del decennale della band, non ne contraddice il carattere mutante,…
BARBARA MORGENSTERN – Doppelstern (Monika, 2015) La stella del mattino si raddoppia, potrebbe dirsi, seguendo lo stesso gioco di parole tra il cognome della poliedrica artista tedesca e il titolo del suo nuovo lavoro. Fuor di metafora, “Doppelstern” raccoglie undici brani realizzati da Barbara Morgenstern con altrettanti collaboratori, tra i quali T.Raumschmiere, Hauschka, Lucrecia Dalt, Julia…
THE CAIRO GANG – Goes Missing (God? / Drag City, 2015) Non c’è sempre bisogno di stupire per confezionare un buon disco: deve averlo pensato anche Emmett Kelly al momento di metter mano al quinto album dei suoi The Cairo Gang. “Goes Missing” è una raccolta di canzoni solari, che sembrano passare in rassegna interi decenni…
SAINTSENECA – Such Things (Anti-, 2015) Il terzo album rappresenta una tappa significativa per i Saintseneca di Zac Little, transitati dall’originaria ricercatezza folk-rock a una dimensione espressiva più ricca, robusta e accessibile. Su quest’ultima si attesta, con decisione ancora maggiore rispetto al recente predecessore “Dark Arc” (2014), anche il nuovo “Such Things”, nel quale la band…
PEFKIN – Liminal Rites (Wild Silence, 2015) Visioni sempre più composite, ai limiti della coscienza percettiva, costellano l’universo di Gayle Brogan, alias Pefkin. La prolifica artista scozzese, già metà degli Electroscope, in “Liminal Rites” amplifica lo spettro di suggestioni prodotte dall’associazione delle sue ieratiche narcolessie vocali a modulazioni di frequenze comprese tra drone misteriosi, distorsioni concrete…
MASAYOSHI FUJITA – Apologues (Erased Tapes, 2015) L’aggiunta di una strumentazione ulteriore rispetto al suo vibrafono non smentisce la naturale propensione al minimalismo di Masayoshi Fujita, al secondo album sotto il proprio nome dopo aver abbandonato l’alias El Fog. In “Apologues”, lo strumento d’elezione dell’artista giapponese è affiancato da una sezione d’archi e saltuari fiati, oltre…
MS. JOHN SODA – Loom (Morr Music, 2015)* Ritrovare il nome Ms. John Soda su un disco riporta allo straordinario fervore indie-tronico tedesco d’inizio secolo. I tempi sono mutati, le tessere sonore continuamente ricombinate, eppure di tanto in tanto i protagonisti di quella stagione tornano a rispolverare alchimie mai dimenticate. Allora ecco Micha Acher e Stefanie…
ELVIS PERKINS – I Aubade (Mir, 2015) Nei sei anni trascorsi dal suo secondo disco, Elvis Perkins si è ritirato in una solitaria penombra, distante dalle luci di qualsiasi piccolo o grande palcoscenico ne abbia ospitato la precedente incarnazione in forma di band (“Elvis Perkins In Dearland”, 2009). In tale contesto, umano prima che ancora artistico,…