WITHERED HAND – New Gods (Fortuna Pop! / Slumberland, 2014) Lo scozzese Dan Willson conferma la propria esigenza di lunghi tempi creativi. Dopo essersi avvicinato alla scrittura ormai trentenne, ha impiegato cinque anni per dar seguito al debutto del suo progetto Withered Hand (“Good News”, 2009). In “New Gods” – titolo quasi anagrammatico – Wilson è…

BOY & BEAR – Harlequin Dream (Nettwerk, 2014) Dall’Australia agli Stati Uniti e adesso alla conquista dell’Europa. Credenziali elevate annunciano lo sbarco europeo dei Boy & Bear, quartetto formatosi intorno al chitarrista e songwriter Dave Hosking. “Harlequin Dream”, secondo disco della band, è il perfetto biglietto da visita in grado di dischiuderle ampie platee attraverso un…

FAURES – Continental Drift (Home Normal, 2014) La deriva dei continenti è immagine quanto mai calzante per un progetto che ha più volte attraversato il globo. L’idea di Faures nasce dal singaporiano Fuzz Lee (elintseeker), che vi ha coinvolto il tedesco René Margraff (Pillowdiver) e il canadese Samuel Landry (Le Bérger) sulla base del concetto dell’influenza dell’ambiente…

BIRDT – Place For One Day (Home Normal, 2014) Birdt è un piccolo ensemble olandese che annovera tra le sue fila il clarinettista sperimentale Gareth Davis. Chitarra, violino e fisarmonica ne completano la formazione base in “Place For One Day”, primo disco sulla lunga distanza originariamente autoprodotto su vinile e digitale, che trova oggi pubblicazione ufficiale…

ANDREAS BRANDAL – Seance (Twice Removed, 2014) Il prolifico norvegese Andreas Brandal (oltre una ventina di produzioni su etichette quali Smalltown Supersound e Basses Frequences) sonorizza nelle otto tracce di “Seance” qualcosa di molto simile ai vari passaggi della seduta spiritica richiamata dal titolo del disco e da quelli dei brani. Dalla concentrata evocazione d’apertura (“Gathering”),…

STEFANO GUZZETTI – At Home – Piano Book (Volume One) (Home Normal, 2014) Stefano Guzzetti spoglia la sua espressione artistica delle componenti elettroniche e sperimentali coltivate nel progetto Waves On Canvas e attraverso la propria etichetta Pure Wave Recordings, pubblicando a proprio nome un’affascinante raccolta di brevi bozzetti pianistici. Non si tratta di una mutazione sorprendente,…

MARISSA NADLER – July (Sacred Bones / Bella Union, 2014) Non cessa di cercare nuove strade in grado di esaltare la magia del suo folk oscuro e sognante Marissa Nadler che, al settimo album e all’ennesimo cambio di etichetta, si ripresenta con piglio estremamente diretto, in un ulteriore scostamento dalle tentazioni sintetiche e country del periodo…

TOMORROW WE SAIL – For Those Who Caught The Sun In Flight (Gizeh, 2014) Tomorrow We Sail è un ensemble di sette musicisti di Leeds, che nel suo primo album (dopo un Ep autoprodotto nel 2010) distilla un avvincente concentrato di post-rock cameristico e ambientazioni evanescenti. Ricercando l’atmosfera più che il climax, la band riassume una…

MACHINEFABRIEK – Attention, The Doors Are Closing! (Machinefabriek, 2014) Due lunghe tracce di diciassette minuti ciascuna e quattro più brevi pièce rappresentano l’ulteriore frutto delle sperimentazioni di Rutger Zuydervelt, da qualche tempo addentratosi in angusti territori analogici. “Attention, The Doors Are Closing!” segna tuttavia un significativo passaggio di grado nella sua tecnica manipolatoria, in quanto lavoro…

THE GO FIND – Brand New Love (Morr Music, 2014) Il quarto capitolo delle avventure indie-troniche di Dieter Sermeus e soci vedono l’artista belga sviluppare in chiave ancor più marcatamente eighties le suggestioni electro-pop tra le quali aveva fatto un’ideale spola nei lavori dispensati nel corso della sua attività ormai decennale. Tanto l’album precedente deviava verso…

BIRDS OF PASSAGE – This Kindly Slumber (Denovali, 2014) Al fervido periodo che l’aveva vista pubblicare due dischi nel volgere di un anno (il debutto da brividi “Without The World” e “Winter Lady“) e intraprendere progetti collaborativi ulteriori rispetto al suo personalissimo Birds Of Passage, Alicia Merz ha fatto seguire un lungo silenzio, come avviluppato dalla…

BE FOREST – Earthbeat (We Were Never Being Boring, 2014) Tra i più brillanti protagonisti della vivace scena marchigiana, nonché credibili esponenti della riscoperta di sonorità wave venate di sogno e d’oscurità, i Be Forest si presentano alla prova del secondo album con formula e ambizioni rinnovate. Nei tre anni trascorsi dal pregevole debutto “Cold.“, oltre…

ANDREA SCHROEDER – Where The Wild Oceans End (Glitterhouse, 2014) Come il taglio di un cristallo oscuro può regalare riflessi di brillante policromia, così la tedesca Andrea Schroeder ha affinato il suadente folk-noir per il quale il suo debutto “Blackbird” (2012) l’aveva imposta all’attenzione internazionale. “Where The Wild Oceans End” la ripresenta infatti decisamente maturata nella…

DENTE – Almanacco del giorno prima (RCA / Sony Music, 2014) Ormai prossimo alla fatidica soglia dei quaranta, al quinto disco e adesso sostenuto dalla distribuzione di un’importante major, Dente non può semplicemente annoverarsi tra le giovani proposte che negli ultimi anni stanno rinverdendo la tradizione cantautorale italiana. Questa sensazione deve averla avuta anche lui, Giuseppe…

FABRIZIO PATERLINI – The Art Of The Piano (P*DIS Inpartmaint / Fabrizio Paterlini Music, 2014) Se la malinconia fosse musica: questa la traccia concettuale che ha ispirato Fabrizio Paterlini per gli otto brani compresi in “The Art Of The Piano”. Non si tratta del nuovo album del pianista e compositore mantovano, bensì di una raccolta-omaggio al…

HOSPITALITY – Trouble (Merge / Fire, 2014) Nell’anno e mezzo intercorso dall’omonimo debutto, che pareva ascriverli al novero dei tanti revivalisti garage-pop d’Oltreoceano, i newyorkesi Hospitality hanno lavorato a una parziale inversione di rotta. Nei dieci brani di “Trouble”, il terzetto newyorkese condensa una caleidoscopica miscela di reminiscenze sixties calate in un brodo di coltura…

SNOWBIRD – Moon (Bella Union, 2014) Non è l’ormai diffusa riscoperta di sognanti evanescenze sonore a cavallo tra anni Ottanta e Novanta ad aver indotto un’icona di quella temperie artistica quale Simon Raymonde a indossare i panni del musicista, dopo oltre tre lustri trascorsi dalla conclusione dell’incredibile esperienza dei Cocteau Twins. Si è trattato invece di…

OTTO A. TOTLAND – Pinô (Sonic Pieces, 2014) Il grado zero espressivo perseguito da Otto A. Totland dopo l’esperienza di Deaf Center ha posto il pianoforte al centro di una ricerca al tempo stesso concettuale ed emotiva. Alle prime tre tracce pubblicate a proprio nome nello split “Harmony From The Past” (2013), condiviso proprio col…

GEM CLUB – In Roses (Hardly Art, 2014) La vocazione cameristica del pianista e songwriter del Massachusets Christopher Barnes era percepibile già nello splendido esordio del suo progetto Gem Club (“Breakers“, 2011). A rade cadenze pianistiche e al suo falsetto agrodolce, nel seguito “In Roses” Barnes aggiunge profondità orchestrale e suggestioni cinematiche altamente emozionali. L’evoluzione si…