BEN FLEURY-STEINER – While The Red Fish Sleeps (Soft Corridor, 2015) Surreale fin dal titolo, “While The Red Fish Sleeps” è una visionaria immersione in liquide profondità popolate da creature misteriose, ma anche da fragili organismi particellari. Fuor di metafora, nell’ultimo lavoro del prolifico Ben Fleury-Steiner tali elementi sono incarnati da densi vortici di derivazione post-industriale…

GAIL GHIMP – Fire/Failure Soundtrack (Soft Corridor, 2014) Il culto sempre più diffuso del formato cassetta quale supporto ideale per limitati circuiti sperimentali trova la sua utilità anche nel recupero di brandelli sonori che altrimenti non sarebbero mai venuti alla luce. Nel caso di “Fire/Failure Soundtrack”, l’operazione un ulteriore significato umano, prima ancora che artistico,…

KEVIN VERWIJMEREN – It’s The Colour Of A Cloud Covered Sky (Soft Corridor, 2014) Un viaggio in nove tappe, osservato dal finestrino di un mezzo di trasporto pubblico: questa la traccia del debutto dell’artista olandese Kevin Verwijmeren, attento osservatore del mutevole paesaggio che scorre davanti agli occhi di una persona ferma eppure in movimento, rapita dai…

EOSTRE – They Were Made Of White Cloth (Soft Corridor / Alt. Vinyl, 2014) È sufficiente un semplice sguardo al retroterra artistico di Sébastien Schmit per comprendere come la sesta pubblicazione della Soft Corridor si discosti dalle evanescenze ambientali delle precedenti uscite dell’etichetta belga – la prima condivisa con Alt. Vinyl, che ne ha curato…

SIMA KIM – Debris (Soft Corridor, 2013) Il nome del giovane e prolifico coreano Sima Kim è in breve tempo diventato familiare a quanti seguono con attenzione le sperimentazioni ambientali. Da tempo residente in Europa e interessato appunto tanto allo studio della musica classica quanto alle manipolazioni droniche. “Debris” è la sua ultima creazione, frutto…

CAUGHT IN THE WAKE FOREVER – Meditations In Exile (Soft Corridor, 2013) Per pochi altri artisti la creazione musicale è fedele espressione dei moti dell’animo e delle esperienze personali di un periodo della propria vita come per Fraser McGowan. Si direbbe che ogni pubblicazione discografica dello scozzese rappresenti un po’ una pagina di un diario…

OLD JOY – It Slowly Disappears (Soft Corridor, 2013) Nonostante il suo progetto personale Old Joy debutti sulla lunga distanza solo ora attraverso la connazionale etichetta Soft Corridor, il belga Sébastien Monnoye è tutt’altro che un artista alle prime armi, avendo cominciato a suonare fin dagli anni ’90 in diverse band e collettivi impegnati nell’improvvisazione…

GLACIS – 22.16.04 (Soft Corridor, 2012) L’attivissimo Euan McMeeken offre nuovi ventidue minuti di stille pianistiche ed esplorazioni sonore nel terzo Ep del suo progetto solista Glacis, che per l’occasione entra in contatto con la micro-label Soft Corridor. Come già avvenuto per il primo titolo del catalogo dell’etichetta belga (l’omonimo Ep di Equimus), anche “22.16.04”…

EQUIMUS – Equimus (Soft Corridor, 2012) Si potrebbe cominciare a pensare che il Belgio possa diventare la nuova Svezia, o quanto meno la nuova Islanda. Dimensioni e “densità artistica” non sembrano paragonabili, ma sta di fatto che da qualche tempo a questa dal regno del leone rampante provengono segnali di grande fermento, prove discografiche di…