THE GREEN KINGDOM – Springhill (Hidden Vibes, 2020) Che siano gli orizzonti planetari del recente “Residence On Earth” o quelli, ben più circoscritti, del suo quotidiano, Michael Cottone continua ad assorbire ispirazioni da contesti naturali, sui quali proiettare creazioni musicali di placida grazia elettro-acustica. Come altrettante tessere di un puzzle sonoro dai colori pastello, i…

THE GREEN KINGDOM – Residence On Earth (Past Inside The Present, 2020) Il naturalismo ambientale di Michael Cottone trova in “Residence On Earth” una sintesi al tempo stesso sonora e poetica. Esplicito, fin dal titolo, è il riferimento ai versi di Neruda, mentre immediatamente riconoscibile tra le soffici modulazioni delle nove tracce che lo compongono…

THE GREEN KINGDOM – Ephemera (Rusted Tone, 2018) Le due anime di Michael Cottone si manifestano congiuntamente nei brani di “Ephemera”, accomunati soltanto dalla loro natura istintiva, quali estemporanei bozzetti sonori magicamente rilasciati dalle corde acustiche o dalle manipolazioni elettroniche. Nonostante l’eterogeneità del materiale in esso raccolto, in parte in origine destinato alla sonorizzazione di…

rearview mirror: 2018

Anche quest’anno, per la settima volta, è giunto il momento di tornare a guardarsi indietro, ai mesi trascorsi e alla musica che li ha popolati. Mentre il rumore di fondo delle tradizionali classifiche di fine anno non si è ancora diradato, mentre tutti sono concentrati nel non perdere il passo con le novità dell’annata che…

THE GREEN KINGDOM – Seen And Unseen (Sound In Silence, 2018) Ogni nuovo lavoro di Michael Cottone è come un piccolo scrigno che non manca mai di riservare qualche sorpresa circa i percorsi espressivi intrapresi dall’artista del Michigan, nella sua costante oscillazione tra dilatati paesaggi ambientali e filigrane elettro-acustiche dai sentori bucolici, comunque non priva…

rearview mirror: 2017

Per la sesta volta dall’esistenza di Music Won’t Save You, è il momento della consuetudine riepilogativa di un’annata musicale, ancora una volta aliena da pratiche compilative e di fatto aperta a quanto, realizzato nel corso dell’anno nel mare magnum della produzione discografica, potrà essere scoperto in futuro. Con ancor maggiore evidenza rispetto al recente passato,…

THE GREEN KINGDOM – The North Wind And The Sun (Lost Tribe Sound, 2017)* Reduce dalle avvolgenti spire dream-wave del recente “Harbor” (2016), nel quale omaggiava esplicitamente i Cocteau Twins, Michael Cottone muta nuovamente le coordinate del suo alter-ego The Green Kingdom, da sempre improntato a diversi piani di una ricerca sonora in grado di…

rearview mirror: 2016

Buone o cattive che possano reputarsi, alle abitudini è ben difficile rinunciare; per questo, nelle ultime settimane (in qualche caso persino prima della fine dello scorso novembre!) chi segue con attenzione la musica indipendente avrà avuto modo di leggere decine e decine di classifiche volte a ricostruire, raccogliendone il meglio, l’annata appena trascorsa. Per lo…

THE GREEN KINGDOM – Harbor (Dronarivm, 2016) Nel corso della sua orma decennale attività sotto l’alias The Green Kingdom, Michael Cottone ha esplorato diversi aspetti dei linguaggi musicali elettronici, senza disdegnare quelli legati al ritmo e al rumore. Da qualche tempo, l’artista di Detroit sembra invece aver rivolto la propria attenzione a una formula ambientale…

THE GREEN KINGDOM – Expanses (Dronarivm, 2014) Le sperimentazioni elettro-acustiche di Michael Cottone conducono l’artista del Michigan su territori sempre più ambiziosi, nei quali la musica ambient si interseca con un universo di timbri, ritmi e frequenze che coniuga elementi organici e sintetici in una grana sonora densa e in continua espansione. Propio a quest’idea…