music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

caroline_keating_silver_heartCAROLINE KEATING – Silver Heart
(Glitterhouse, 2012)

Dall’auto-promozione attraverso la rete alla pubblicazione ufficiale per un’etichetta di prestigio come Glitterhouse il passo può essere breve, soprattutto se oltre al talento naturale si ha la ventura di circondarsi di musicisti e produttori alquanto in vista nel mondo indie degli ultimi anni. Così, Caroline Keating – canadese di Montreal – dopo un omonimo Ep del 2008 e l’autoproduzione, a inizio anno, del suo debutto sulla lunga distanza “Silver Heart”, vede adesso quest’ultimo oggetto di attenzione critica e di una distribuzione internazionale con tutti i crismi.

Chi l’aveva scoperta già mesi orsono non ritroverà nessuna novità significativa, oltre all’elegante confezione cartonata, nelle dieci tracce del lavoro, realizzato in collaborazione con il batterista degli Arcade Fire Jeremy Gara, con il supporto di una esigua sezione d’archi composta da violino e contrabbasso e sotto lo sguardo vigile del produttore Drew Malamud, già all’opera con Metric e Stars. Chi invece beneficiasse solo ora della scoperta, troverà senz’altro in “Silver Heart” una raccolta di ballate pianistiche eleganti e intense, interpretate con piglio deciso e con una voce profonda, che poco o nulla cede al romanticismo e agli incantati cliché della suadente “donna al piano”.

Certo, il profilo di Tori Amos permane inevitabilmente sullo sfondo di un’opera del genere, che tuttavia sarebbe fin troppo semplicistico liquidare attraverso citazioni o facili comparazioni. L’artista canadese, infatti, mostra discreta personalità nel plasmare le sue canzoni secondo registri che spaziano dalle sfumature soul di “They Say” al passo brioso di “Billy Joel” e “Gatsby”, salvo poi ripiegarsi, in particolare nella parte conclusiva del lavoro, in pregevoli pièce cameristiche (“One”), che coniugano in maniera equilibrata raffinatezza e intensità espressiva.

Intorno alle diverse ricombinazioni di questi due elementi ruota, in definitiva, il profilo artistico di Caroline Keating, che da “Silver Heart” emerge ricco e profondo, benché ancora suscettibile di crescita e affinamento dal punto di vista della scrittura di canzoni formalmente ineccepibili ma, forse anche proprio per questo, non ancora in grado di colpire al cuore.

http://www.carolinekeating.net

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Questa voce è stata pubblicata il 28 dicembre 2012 da in recensioni 2012 con tag , , , , , , , .
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