music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

timid_the_braveTIMID, THE BRAVE – Timid, The Brave
(Other Songs Music Co., 2012)

L’ossimorico alias Timid, The Brave è stato designato dal canadese Tim Selles a contrassegnare le sue canzoni di semplice e sentito folk acustico. L’omonimo album di debutto solista di Selles, distribuito in formato digitale e in un’edizione limitata a cento copie su cd, ne rivela la sensibilità di scrittura in otto brani incentrati quasi solo su chitarra e voce, miscelate con sapiente delicatezza a creare melodie soffuse, completate da inserti di armonica, archi e accenni ritmici che conferiscono movimento a una serie di confessioni a cuore aperto, incentrate su temi autobiografici e pervase da pennellate naturalistiche osservate con l’occhio errante del viaggiatore.

Il fingerpicking e le graduali progressioni acustiche di Selles incorniciano così tracce di fragile bellezza, filtrate dal moderato romanticismo dell’iniziale “Why Should I Stay?” o dalle intime atmosfere da caminetto di “Crowe River”, brano che emana un calore alla José González e comunque tra quelli più classicamente folk del lotto. Una volta stabilito il tono del lotto, Selles offre una serie di moderate variazioni tematiche, accelerando lievemente i tempi in “Metal” e nell’umbratile ballata “My Wolves”, pur presentata qui in una versione più dimessa rispetto a quella eseguita con la sua precedente band Bruekke.

Ad eccezione della conclusiva impennata bandistica (“It’s Alright”), la seconda parte del lavoro si attesta in maniera ancora più decisa sull’essenziale impianto acustico di Selles, il cui lieve crooning viene affiancato in “Colors” da una suadente voce femminile, mentre in “Amazing Grace (Lament)” le note di un banjo pizzicato lasciano via via il posto ad armonie di archi inquieti, che trasferiscono sulle rive dell’Ontario le uggiose sensazioni dei cantori delle Highlands scozzesi.

Per questi motivi e, soprattutto, per la spontaneità espressiva delle sue canzoni, l’esordio di Timid, The Brave è dunque un lavoro che merita l’attenzione degli appassionati del folk cantautorale più schietto ed essenziale, quello distante dalle luci della ribalta delle sue declinazioni “indie”, ma molto vicino al cuore degli artisti che veicolano per tale tramite le loro storie ed emozioni.

http://www.timidthebrave.com/

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Questa voce è stata pubblicata il 20 gennaio 2013 da in recensioni 2012 con tag , , , , , , , .
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