music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

mogwai_les_revenantsMOGWAI – Les Revenants
(Rock Action, 2013)

Come quando nel 2006 prestarono la loro musica al film-documento “Zidane – A 21st Century Portrait”, i Mogwai tornano a cimentarsi con una colonna sonora. Stavolta l’ispirazione proviene da “Les Revenants”, serie televisiva francese a sua volta discendente dall’omonimo film di Robin Campillo e incentrata su storie misteriose e fenomeni difficilmente spiegabili attraverso la sola ragione.

All’inquietudine alla base delle storie, la band scozzese fornisce il corredo di quattordici tracce, magistralmente sospese tra romanticismo e tensione latente, che gravitano intorno alle componenti più atmosferiche e descrittive del suo suono. Confinando l’elemento vocale alla narcolessia sognante della sola rivisitazione del traditional “What Are They Doing In Heaven Today?”, i Mogwai pennellano una serie di malinconici bozzetti strumentali in penombra, nei quali evanescenti coltri distorsive affiorano di tanto in tanto, lasciando invece un ruolo da protagonista a vaporose coltri di tastiere e a saltuarie strutturazioni melodiche. È quest’ultimo, ad esempio, il caso di “Special N” e di “This Messiah Needs Watching”, davvero ideale accompagnamento per storie ultraterrene.

Per quasi tutto il lavoro, la band scozzese si muove come una compassata orchestra elettrica, che pur non rinunciando del tutto a significative progressioni compositive, delinea visioni placidamente astratti grazie a una straordinaria sensibilità espressiva. Quando poi è il pianoforte di Barry Burns ad assumere il centro della scena, dischiude orizzonti di suadente emozionalità, che in particolare in “Kill Jester” e “Portugal” sfiora le toccanti vette di “Come On, Die Young”.
Risultato di tutto rispetto per un’operazione che sarebbe comunque superficiale considerare come “minore” nell’ambito di una discografia nella quale, per unitarietà e compiutezza, sarebbe anzi da annoverare quale un album a tutti gli effetti, ancora frutto dell’abilità della band scozzese di costruire suggestioni in musica travalicando agevolmente diffidenze tanto consolidate quando ben poco fondate.

http://www.mogwai.co.uk

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 11 marzo 2013 da in recensioni 2013 con tag , , , , , , , .
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: