music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

bevel_twin_knowledgeBEVEL – Twin Knowledge
(Maroon Desert Foundation, 2013)

È una gradita sorpresa ritrovare Via Nuon a una produzione discografica del suo alter-ego artistico Bevel, a ben sei anni di distanza dal precedente “Phoenician Terrane”, album che sembrava indirizzare in via definitiva il chitarrista di stanza a Chicago – già membro dei fondamentali Drunk e collaboratore, tra gli altri, di Simon Joyner – verso torsioni psichedeliche del suo folk gentile e dagli accenti letterari.

Le ben diciannove tracce di “Twin Knowledge” sono a loro volta una narrazione sospesa tra il reale di traditional sudisti, divagazioni desertiche e l’immaginario impressionistico di partiture strumentali di obliqui chiaroscuri folk. Nonostante l’abituale concisione di Via Nuon – qui supportato da musicisti quali Joe Adamik (Califone, Iron & Wine), Nick Macri (Zincs) e Phil Spirito (oRSo, Rex) – la rassegna di vignette sonore del lavoro è più che sufficiente a plasmare l’album come qualcosa di più di una tarda delizia riservata ai (troppo pochi) cultori di Bevel e in generale di quella scena artistica che dalla metà degli anni Novanta ai primi del Duemila caratterizzò gli esordi dell’etichetta Jagjaguwar.

Da molti dei brani di “Twin Knowledge” si ricava infatti la medesima sensazione di precisione lenta e vagamente straniante dell’orchestrina-Drunk, virata ora verso tinte oscure, ora verso più aggraziati paesaggi bucolici, senza tuttavia smarrire mai la sensazione di sottile inquietudine di uno spettrale ensemble da camera. Violini, fiati e frammenti pianistici rifiniscono così preziosi interludi strumentali ed essenziali ballate che spaziano con disinvoltura da polverosi paesaggi desertici (“Orca Wails”) a romantici abbandoni a un sentimento declinato con estrema grazia (“Our 2nd Winter Correspondence”).

Un ritorno davvero piacevole, che lascia (ri)scoprire un artista abituato a operare nell’ombra ma, forse proprio in quanto tale, capace di creare rare atmosfere di un chamber-folk delicatamente inquieto.

http://www.bevel.org/

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Questa voce è stata pubblicata il 24 giugno 2013 da in recensioni 2013 con tag , , , , , , , , .
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