music won't save you

suggestioni musicali a cura di raffaello russo

bosques_de_mi_mente_sobre_el_olvidoBOSQUES DE MI MENTE – Sobre el Olvido
(Self Released, 2013)

A margine della collaborazione con la band giapponese Gargle (“Absence”), la ripresa creativa del pianista spagnolo Nacho ha trovato manifestazione in un nuovo lavoro, il nono, del proprio progetto solista Bosques de mi Mente.

Si tratta di una colonna sonora per una pièce teatrale, “Allí”, che ha debuttato in scena a Madrid nel luglio scorso. Ispirato ai temi del viaggio, della solitudine e dell’abbandono, “Sobre el Olvido” permette di ritrovare integralmente il fragile minimalismo pianistico che aveva affascinato in lavori quali “Trenes de Juguete” o “Ruido Blanco”, al solito interpolato da field recordings vocali e minuti detriti che formano una densa grana sonora, amplificatrice del romantico contenuto emozionale delle note stillate dal pianoforte e delle sospensioni temporali tra esse modulate.

Lavorando tanto sulle melodie quanto sui tempi, Nacho dispensa una serie di miniature di palpitante neoclassicismo, che sublimano sensazioni di estatica malinconia. Strutturato specularmente allo sviluppo della rappresentazione teatrale “Sobre el Olvido” alterna momenti di calma riflessiva, nei quali risultano chiaramente percepibili gli echi di note che scolorano lentamente l’una nell’altra, a passaggi più vivaci, incentrati su armonie scorrevoli, risultanti da note invece quasi sovrapposte senza soluzione di continuità.

Dallo spoken word del “Prólogo”, che enuncia l’immaginario concettuale del lavoro, alle frequenze lievemente disturbate che costellano lo sfumato impeto di “Volverse Invisible” ai tre movimenti di “Dormido en un Tren” non a caso collocati nel cuore del lavoro fino alla leggiadra innocenza della title track conclusiva, “Sobre el Olvido” getta uno sguardo appassionato su elementi di un paesaggismo emozionale che non si limita a semplice contorno della rappresentazione alla quale è stato destinato. Le composizioni di Nacho sono infatti da sole sufficienti a narrare la storia ad essa sottesa con intensità drammatica che non necessita quasi delle parole, plasmando immagini e sensazioni con delicatezza ed efficacia comunicativa niente affatto comuni nel pur popolato ambito della “modern classical”.

http://bosquesdemimente.es/

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Questa voce è stata pubblicata il 16 gennaio 2014 da in recensioni 2013 con tag , , , , , , , .
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